Iniziativa

Rilancio anfiteatro di Catania, Malfitana: “Senza attrazioni, niente turismo”

Daniele Malfitana
24 mag 2016 - 13:26

CATANIA - Ormai da tempo si parla di un rilancio culturale della città di Catania che passi, ovviamente, dalle bellezze architettoniche del centro storico etneo. Troppi sono, infatti, i monumenti di “Catania Vecchia” non valorizzati o addirittura non tutelati.

Tra i più importanti rientra senza alcun dubbio l’anfiteatro romano di piazza Stesicoro, bene inestimabile della città. Nonostante sia uno degli esempi più vivi della cultura romana antica presenti in tutto il territorio nazionale e non, l’anfiteatro da anni non riesce a trasformarsi in polo di attrazione turistica, rimanendo (troppo) spesso ignorato dai visitatori, oltre che dagli stessi cittadini. 

A cercare di rimediare a questo problema un’iniziativa promossa dall’Ibam Cnr di Catania (Istituto per i beni archeologi e monumentali del Consiglio nazionale delle ricerche) che proverà nei prossimi mesi a rivalutare il monumento, grazie all’ausilio della tecnologia. 

A spiegare i dettagli del piano di rilancio ci ha pensato il direttore dell’Ibam Cnr di Catania, Daniele Malfitana, che in un’intervista a Newsicilia ha dichiarato: “Siamo in attesa del via libera definitivo della Regione che ci permetterà di cominciare questo percorso che porterà ad un rinnovamento dell’anfiteatro romano di Catania. Una volta pianificato tutto a livello tecnico e logistico partiremo con le varie attività“. 

L’obiettivo è quello di migliorare la valorizzazione del bene superando la classica concezione di visita turistica guidata cercando di proporre un qualcosa di innovativo.

Abbiamo chiesto l’affidamento dell’anfiteatro – continua Malfitana – per rilanciare il turismo etneo. L’intento è quello di creare un sistema tecnologico virtuale all’interno della struttura che proietti immagini di una ricostruzione grafica del teatro ai tempi dei romani. Questo effetto trasporterà il visitatore in un’atmosfera surreale che mostrerà il confronto fra ciò che era e ciò che è adesso. In questo modo sarà possibile anche rendere chiaro il collegamento di tutto il parco archeologico romano nei suoi vari monumenti, come l’odeon o il monastero dei Benedettini creando di fatto una rete fra i diversi siti che invogli il visitatore a conoscere tutto il patrimonio artistico della zona. Inoltre organizzeremo eventi, conferenze e incontri serali all’interno dell’anfiteatro“. 

Un piccolo passo che potrebbe incentivare il turismo in una città ormai sull’orlo di una profonda crisi sociale ed economica. 

Perché scegliere Catania piuttosto che Roma o Pompei? Se dovessi fare la classica visita non verrei mai qui, dunque, è necessario qualcosa di alternativo che attragga i turisti altrimenti nessuno sceglierà mai la nostra terra come meta per passare le proprie vacanze“, ha concluso il direttore dell’Ibam Cnr. 

Santi Liggieri



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