Cinema

Il ricordo del regista iraniano Abbas Kiarostami al Monastero dei Benedettini

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8 lug 2016 - 13:44

CATANIA - Cinema e spettacolo al Monastero dei Benedettini dove, lunedì 11 luglio, a partire dalle 15,00, sarà possibile partecipare al corso di storia e critica del cinema del Disum che dedica una lezione speciale al maestro iraniano scomparso pochi giorni fa, Abbas Kiarostami.

È stato sottolineato proprio pochi giorni fa, quando si è diffusa la notizia della sua scomparsa, che Abbas Kiarostami è stato uno dei grandi maestri del cinema mondiale. Negli anni Ottanta e Novanta del Novecento ha trasformato il linguaggio cinematografico, contemperando il realismo narrativo al metacinema.

Per questa ragione, la rassegna in lingua originale dell’Università di Catania, Learn by Movies, vuole onorarlo e ricordarlo, dando, anche a chi ne aveva solo sentito parlare, la possibilità di capire quanto Kiarostami sia stato importante per la settima arte.

Si comincia alle 15,00, nell’aula 75 del Monastero, dove il professore Alessandro De Filippo, docente di storia e critica del cinema nel dipartimento di scienze umanistiche dell’Università di Catania e promotore dell’iniziativa, terrà una lezione tutta dedicata al maestro scomparso, con l’ausilio di cortometraggi e sequenze di documentari e film, e avvalendosi dell’aiuto dei docenti Luciano Granozzi e Fernando Gioviale, della regista Sonia Giardina e della giornalista culturale Maria Lombardo.

“I suoi film, sempre rigorosi, sono il frutto di un’inquietudine che forza gli schemi conoscitivi, politici e religiosi dell’Iran post rivoluzione islamica – osserva De Filippo -. Nel mondo di Khomeini, Kiarostami apre al dubbio etico. E basterebbe questo per giudicarlo come un regista coraggioso. Ma la discontinuità maggiore, per quanto concerne il linguaggio cinematografico, è stata senza dubbio quella del metacinema, per rompere la continuità narrativa a favore della coscienza della complessità della rappresentazione”.

Per concludere, alle 21 nel cortile del Monastero, sarà trasmessa la proiezione a ingresso libero di uno dei suoi film più importanti, “Il sapore della ciliegia”, a cura di Learn by Movies.

La pellicola, in lingua originale con i sottotitoli in italiano, segue il viaggio del signor Badii, che vaga in cerca di aiuto per le periferie di Teheran: medita infatti il suicidio, ha scavato la propria fossa e desidera che qualcuno venga il mattino seguente a ricoprirne il corpo con della terra. Offre perciò del denaro a tre sconosciuti. Il primo, un ragazzo di leva, spaventato dalla proposta, fugge. Il secondo, un seminarista, rifiuta di collaborare a quello che per la sua religione è un gesto sacrilego. Soltanto l’ultimo accetta. È un anziano impiegato del museo di scienze naturali, il signor Bagheri. Ma ha una storia da raccontare a Badii. Anch’egli, anni prima, ha coltivato la stessa intenzione; se ne è però dissuaso assaporando il gusto del frutto di un gelso.

“L’eredità di Kiarostami sta nella scoperta della crisi del medium cinematografico – dichiara De Filippo -, che si interroga sulla capacità primaria della sua missione, la rappresentazione della realtà. Forse per questo le sequenze memorabili del suo cinema ripartono dai bambini, dalle loro storie, dalla percezione di un mondo che cambia, che stupisce, di cui non si ha pieno controllo”.

Clelia Mulà



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