Cinema

La regista Margarethe von Trotta cittadina onoraria di Palermo

Barbara Sukova
Barbara Sukova
18 apr 2015 - 19:35

PALERMO - Questo pomeriggio nell’aula consiliare del Palazzo di Città, Margarethe von Trotta ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Palermo e il Goethe-Institut e il Comitato PiùdonnepiùPalermo – con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune – le dedicano una retrospettiva dal titolo “Le donne di Margarethe”. La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria e l’apertura della rassegna si sono tenute alla presenza della regista tedesca, del sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore alla Cultura Andrea Cusumano e delle curatrici della rassegna, la direttrice del Goethe-Institut Palermo, Heidi Sciacchitano, e la sceneggiatrice e regista Pina Mandolfo del comitato PiùdonnepiùPalermo.

Il Comune di Palermo - si legge nella motivazione della cittadinanza onorariaintende onorare Margarethe von Trotta per l’impegno da lei mostrato all’indomani delle stragi e testimoniato con il pluripremiato ‘Il lungo silenzio’. Colpita profondamente dall’uccisione dei magistrati Falcone e Borsellino, diede subito corso alla messa in scena di un film portatore di un messaggio di legalità e di giustizia. Il film, dopo il grande coinvolgimento del pubblico nell’anteprima palermitana del marzo 1993, fu subito richiesto da molte sale cinematografiche italiane e poi misteriosamente respinto. Regista coraggiosa e lungimirante, con quel lavoro aveva individuato e denunciato, quella che ancora oggi è una piaga del nostro Paese: la connivenza tra poteri politici e poteri criminali”.

Alla cerimonia a Palazzo di Città è stato presente anche Felice Laudadio, produttore e sceneggiatore de “Il lungo silenzio”. Dopo la cerimonia, al cinema De Seta, ai Cantieri Culturali alla Zisa, Margarethe von Trotta ha dato il via alla retrospettiva introducendo il primo film in programma, “Vision”, mai distribuito nelle sale italiane e interpretato da Barbara Sukowa nelle vesti della mistica medievale Hildegard von Bingen, una donna di fede, colta e visionaria, che sfida abati e prelati contro l’oscurantismo delle tradizioni religiose del suo tempo.

La rassegna, in programma fino al 26 aprile al cinema De Seta (ingresso libero), prevede la visione di alcuni tra i film più significativi della regista tedesca. Tra questi “Il lungo silenzio” (1993), girato dalla von Trotta all’indomani delle stragi di Capaci e via D’Amelio, “Rosa Luxemburg”, “Rosenstrasse” e il più recente “Hannah Arendt”.

In oltre quaranta anni di attività, Margarethe von Trotta non ha mai ceduto alle seduzioni dell’industria cinematografica. Il suo cinema è politico, nel senso più alto, non ideologico, né consolatorio – affermano le curatrici del programma Pina Mandolfo e Heidi Sciacchitano -. Non è un caso se l’universo che Margarethe ha voluto raccontare sia costellato da donne irriducibili ai cliché”. Ed è proprio alle donne che il comitato PiùdonnepiùPalermo e il Goethe-Institut di Palermo dedicano la retrospettiva, “donne costrette a indossare maschere, così come a disfarsene. La loro battaglia contro la società suggerisce una ‘via’ femminile per ricomporre la realtà, dove l’antidoto a un sistema patriarcale asfittico sta nella sorellanza e nell’impegno civile“.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento