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Ragusa, Festival delle Relazioni: grande apertura con il prof. Nifosì

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22 feb 2016 - 06:31

RAGUSA - Non poteva esserci un inizio migliore per il ricco calendario del Festival delle Relazioni promosso per il secondo anno dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa. Un doppio appuntamento con lo storico dell’arte Giuseppe Nifosì che ha incantato le platee con due interventi nel segno della qualità e della capacità narrativa.

A sottolineare il consenso, il lunghissimo applauso che gli studenti del Liceo Scientifico “Fermi” hanno tributato all’ex alunno della scuola oggi affermato scrittore per la casa editrice LaTerza. I suoi “Cento passi nell’arte contemporanea” hanno incantato i giovani attraverso un percorso capace di smontare alcuni luoghi comuni sull’arte del Novecento e aprire nuovi varchi nell’interpretazione di opere d’arte che possono essere quadri, foto, istallazioni. Dai silenzi post bellici nelle istallazioni di Shiharu Shiota alle foto dal fronte di Robert Capa, passando per i varchi sulla tela segnati da Fontana per poi giungere alle performance corporee di Marina Abramovic.

In questa scuola ho studiato – sottolinea Nifosì – ed ho studiato bene, mi auguro che anche per voi possa rappresentare un buon percorso verso il vostro futuro”. Nel pomeriggio di sabato, all’auditorium “San Vincenzo Ferreri” il professore ha incontrato il pubblico ibleo con un cammino dal titolo “Lo sguardo sull’anima, dieci capolavori raccontati da Giuseppe Nifosì”. Storie di uomini diversi ma accomunati dall’essere artisti. Giotto, Michelangelo, Egon Schiele, Caspar David Friedrich, Marina Abramovic hanno trovato voce nella competenza del relatore e nelle sue indubbie doti narrative.

Artisti – spiega lo storico dell’arte – con la capacità di guardare e vedere la realtà così come noi non saremmo riusciti a fare, insegnandoci ad avere uno sguardo nuovo su di essa”. Entrambi gli incontri hanno goduto del patrocinio del Cral della Banca agricola di Ragusa.

Abbiamo avuto il piacere di farci sedurre dalla narrazione del professore Nifosìspiega Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battistae di offrire alla città due appuntamenti di grande qualità. Il Festival delle Relazioni vuole aiutarci ad imparare a sentirci uguali nel rispetto delle diversità e, con il tema di quest’anno che è ‘Stranieri a se stessi’, a conoscersi meglio. Le strade che portano a questa consapevolezza sono tante: il silenzio, la preghiera, l’arte e la psicoterapia. Noi cercheremo, lungo il calendario che ci porterà fino a giugno, di scandagliare questi settori con l’obiettivo di crescere come comunità”.

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Il prossimo appuntamento con il Festival delle Relazioni è per mercoledì 24 febbraio con il concerto gratuito al Teatro Tenda di Ragusa di Giovanni Caccamo riservato ai possessori del nuovo cd dell’artista “Non siamo soli”. Il 16 marzo saranno i fratelli Michele e Peppe Arezzo a incontrare gli studenti del Liceo “Fermi” per presentare il progetto di avvicinamento alla musica lirica con la “Cavalleria rusticana”. La fase iniziale del Festival si concluderà il 28 maggio con la seconda edizione della “Marcia per la pace”, iniziativa fortemente voluta dall’Istituto “Vann’Antò” e che, quest’anno ha già raccolto l’adesione di tutte le scuole della città e di varie associazioni.

Redazione NewSicilia



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