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“Processo a Ponzio Pilato”: incontro sull’omonimo libro del magistrato Capitanio

Conferenza Auto Yachting Club
22 nov 2016 - 18:00

CATANIA - Oggi ha avuto luogo un incontro all’Auto Yachting Club sul tema “Processo a Ponzio Pilato”, basato sull’omonimo libro del magistrato Natale Capitanio.

Il presidente del Club Franco Ballati ha presentato i relatori: il prof. Francesco Arcaria, che ne ha curato la prefazione sottolineando che “la politica prende il sopravvento, schiacciando il diritto e la coscienza del giudice”.

Pilato pur avendo fatto ricorso a più espedienti per salvare Gesù non fece seguire una sentenza assolutoria nonostante il suo convincimento di non colpevolezza.

Padre Leone Calambrogio esaminando l’iter degli eventi ha affermato che gli interessi personali di Pilato nei confronti di Roma, del Sinedrio hanno avuto il sopravvento sulla corretta gestione della giustizia.

L’avvocato Enzo Trantino ha sostenuto che Gesù è stato un imputato indifendibile, che Pilato ha cercato in tutti i modi di salvarLo, inviandoLo al Sinedrio, da Erode Antipa interrogandolo più volte alla ricerca del “Quid est veritas” a cui Gesù non rispose rimanendo in silenzio, ed anche per non macchiarsi le mani del sangue di un giusto, lo propose alla folla perché scegliesse fra Gesù e Barabba ed il popolo scelse inaspettatamente Barabba; quindi Pilato, lasciato solo, fu costretto a condannare Gesù alla crocifissione.

Natale Capitanio, autore dell’omonimo libro, ha ribadito, esaminando i ruoli ed i fatti, che Pilato si possa annoverare tra i peggiori giudici della storia. Un interessante dibattito ha fatto seguito al confronto fra i relatori.

Il presidente Ballati quindi ha chiuso la serata affermando che è interessante rivisitare la storia del processo a Gesù sia dal punto di vista religioso che giudiziario e giudicare il comportamento di Pilato, ma ritiene che tutto si è svolto per un disegno divino in quanto Gesù doveva morire sulla croce altrimenti il mondo avrebbe avuto un percorso diverso.

Roberta Rapisarda



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