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Problematiche e ipotesi sul recupero del patrimonio culturale di Caltagirone

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26 feb 2016 - 12:13

CALTAGIRONE – “Problematiche e ipotesi sul recupero del patrimonio culturale di Caltagirone” è il tema del seminario che, su iniziativa del gruppo Fai (Fondo ambiente italiano) di Caltagirone, si terrà martedì 1 marzo, alle 16,30, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio.

Ad aprire i lavori sarà  Domenico Amoroso, già direttore dei Musei civici, e coordinatore dell’evento. Tante le personalità, con competenze diverse ma unite per la valorizzazione dei beni culturali calatini, che relazioneranno: Aline Lo Giudice, capogruppo Fai, su “La missione e gli strumenti del Fai”; Ignazio Alberghina, dirigente Area tecnica del Comune di Caltagirone, su ”Strumenti e strategie d’intervento per la tutela ed il recupero del territorio”; don Fabio Raimondi, responsabile Beni ecclesiastici della Diocesi di Caltagirone, su “Strumenti e strategie  d’intervento per la tutela ed il recupero dei beni ecclesiastici”; Colomba Cicirata, avvocato, su ”Recenti  orientamenti legislativi per la tutela e il recupero dei beni culturali” e Fulvia Caffo, sovrintendente ai Beni culturali di Catania, su “La tutela e  il restauro. Strumenti legislativi, amministrativi e tecnico scientifici”. Interverranno pure i rappresentanti degli Ordini professionali e delle associazioni culturali presenti.

 “Il Fai – si sottolinea dal gruppo locale – cura luoghi speciali per le generazioni presenti e future, promuove l’educazione, l’amore, la conoscenza e il godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione, vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali. La tutela e la valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale del Paese presentano problematiche complesse che investono svariati aspetti. Essi implicano procedure tecniche, giuridiche ed economiche che dovrebbero godere di notevoli dotazioni finanziarie, legislative e professionali, in un momento, invece, di notevole crisi finanziaria e addirittura statutaria delle pubbliche amministrazioni detentrici dei beni o deputate alla salvaguardia e al recupero”.

Con il convegno di martedì 1 marzo il Fai intende affrontare il problema della conservazione e valorizzazione del grande patrimonio che caratterizza Caltagirone, città già famosa per il tessuto urbano, per i monumenti e le opere d’arte, che dal 2002 è inserita nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità tutelato dall’Unesco.

Redazione NewSicilia



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