Arte

Museo della Follia: chiusura prorogata al 12 febbraio

castello_ursino
24 ott 2016 - 11:51

CATANIA - Il Museo della Follia, ospitato al castello Ursino, sta registrando un enorme successo di pubblico tanto da prorogare la chiusura della mostra al 12 febbraio 2017. Infatti, dal giorno della sua inaugurazione, 22 aprile, sono stata registrate 40.000 ingressi e, inoltre, sembra che dalle richieste pervenute nelle ultime settimane, si possa parlare di numeri record

L’esposizione propone diversi nomi del panorama artistico italiano: oli, sculture e disegni di Antonio Ligabue; dipinti di Pietro Ghizzardi; sculture di Cesare Inzerillo e altre centinaia di opere sulla pazzia realizzate dal 1600 ad oggi.

La rassegna mette in mostra anche documenti: la storia sulla legge 180, una sorta di Wunderkammer dell’alienazione che espone camicie di forza, apparecchi per l’elettroshock, apribocca, medicine, ritratti di pazienti psichiatrici, l’inchiesta del Senato sugli ospedali psichiatrici giudiziari e documentari Rai.

Nato da un’idea di Vittorio Sgarbi, il museo è stato realizzato Giovanni Lettini, Sara Pallavicini, Stefano Morelli e Cesare Inzerillo ed è una coproduzione comune di Catania, Centro Studi & Archivio Ligabue di Parma presieduto da Augusto Agosta, Tota, Fenice, Company Ideas e il patrocinio del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Le sezioniTutti i Santi- Le sculture di Cesare Inzerillo. Pazienti, dottori e infermieri, distinguibili solo dai dettagli dell’abbigliamento, ridotti a mummie, uniti dalla improba lotta contro la sofferenza e la morte.

La griglia - Fotografie, dipinti e neon. Novanta ritratti di pazienti ritrovati nelle diverse cartelle cliniche negli ex-manicomi d’Italia compongono una griglia di oltre 12 metri dove un neon luminoso, seguendo il contorno di ciascun ritratto, dona luce e rumore ai pensieri di ciascun volto.

Sala dei Ricordi – Oggetti abbandonati. Decine e decine di teche contengono libri di letteratura in lingua originale che hanno trattato il tema della follia nel corso dei secoli, farmaci ritrovati nei manicomi, effetti personali dei pazienti, giocattoli e disegni dal passato inquietante.

Franco Basaglia. Su gentile concessione di Rai Teche, la proiezione dei video: «Linea Diretta – Discussione su “Legge 180” » e «X Day – I grandi della Scienza“Franco Basaglia”».

O.P.G.  Grazie al contributo del Senatore Francesco Marino, sarà proiettato un altro video-denuncia sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari realizzato dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sull’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale – Senato della Repubblica.

Antonio Ligabue – Pietro Ghizzardi. Una sezione espositiva del “Museo della Follia” è costituita da una grande mostra antologica dedicata ai due artisti. L’iniziativa presenta 113 opere, di cui 71 dipinti, 4 disegni e 12 sculture di Antonio Ligabue e 26 opere di Ghizzardi. La mostra è organizzata da Augusto Agosta Tota, presidente del Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma.

Dunque, un’occasione imperdibile per ammirare l’arte di due rappresentanti del Novecento italiano che, grazie al senso della natura, all’adesione ad una umanità al limite della sopravvivenza materiale e spirituale, sono stati capaci di una strenua lotta, anche quando poteva sembrare perduta nelle nebbie della follia. È così che sono nati capolavori come Re della foresta, olio su tela, cm 190×251; Autoritratto, olio su faesite, cm 199,7×130,3. Fra i 26 lavori di Pietro Ghizzardi troviamo le tecniche miste Marilin del 1968 e Mina del 1970.

Infine, centinaia di opere, tra cui fotografie, sculture e pitture, trattano il tema della follia attraverso la storia dell’arte dal 1600 ad oggi. Gli artisti che espongono sono: Giovanni Carnovali, chiamato il Piccio (1804 – 1873); Silvestro Lega (1826 – 1895); Michele Cammarano (1835 – 1920); Tranquillo Cremona (1837-1878); Antonio Mancini (1852 – 1930); Gaetano Esposito (1858 – 1910); Filippo Antonio Cifariello (1864 – 1936); Vincenzo Gemito (1852 – 1929); Gino Rossi (1884 – 1947); Vito Timmel (1886 – 1949); Gino Tancredi Sandri (1892 – 1959); Carlo Zinelli (1916 – 1974); Lorenzo Alessandri (1927 – 2000); Ottavio Mazzonis (1921 – 2010); Giovanni Macciotta (1927-1993); Bruno Caruso (1927); Mario Molinari (1930 – 2001); Umberto Gervasi (1939); Raimondo Lorenzetti (1948); Luigi Serafini (1949); Roberto Gasperini (1950); Giacinto Bosco (1956); Gaetano Giuffrè; Grazia Cucco (1965); Agostino Arrivabene (1967); Bertozzi & Casoni Giampaolo Bertozzi (1957); Stefano Dal Monte Casoni (1961); Gianni Lucchesi; Marco Coianiz; Fabrizio Sclocchini (1969); Vincenzo Baldini; Nicola Sferruzza; Mimmo Centonze (1979); Marilena Manzella; Gaspare Palazzolo; Roberta Fossati; Sandro Bettin.

Redazione NewSicilia



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