Iniziativa

Mostra motonavi “Saturnia” e “Vulcania”: oltre alle foto tanti eventi nel programma

Il modellino originale della motonave Vulcania
19 mag 2016 - 18:29

PALERMO - Prendono il via in questi giorni gli eventi di accompagnamento alla mostra “Saturnia e Vulcania – motonavi da record” a cura di Maurizio Eliseo e Nicolò Capus, allestita per la Fondazione Fincantieri grazie alla collaborazione della Soprintendenza del Mare e adattata agli spazi dell’Arsenale della Marina Regia su progetto espositivo del giovane designer palermitano Vito Inguglia e che, a 4 giorni dalla sua inaugurazione, ha già avuto più di 1000 visitatori.

Sabato 21 maggio alle 18.00 sarà presentato il libro di Maurizio Eliseo, uno di massimi esperti mondiali di storia navale, che accompagna la mostra e che, dal formato originale, si è trasformato in un lussuoso volume grazie al copioso materiale messo spontaneamente a disposizione dai visitatori, ex viaggiatori delle navi in oggetto, che hanno assistito alle precedenti installazioni della mostra in altre città. “La risposta delle precedenti edizionici dice Mauro Martinenzi, direttore della Fondazione Fincantieri è stata superiore alle aspettative e confidiamo in un’attenzione simile da parte della città di Palermo. Le due motonavi, nel loro lungo periodo di navigazione a cavallo del secondo conflitto mondiale, sono state protagoniste di eventi significativi della storia nazionale e hanno trasportato migliaia e migliaia di passeggeri, dalle famiglie dei coloni italiani in fuga dall’Africa ai tanti crocieristi ed emigranti che affrontavano la traversata oceanica verso le Americhe. Sono soprattutto questi che hanno avuto il piacere di arricchire la nostra collezione con i loro ricordi di viaggio e che ci hanno commossi con i loro racconti ora inseriti nel libro. Solo per citarne alcuni: la testimonianza di una donna che conobbe e si innamorò del futuro marito durante la traversata e che ha lasciato traccia della sua storia sul nostro registro con un delicato ricordo del coniuge e, proprio in questi giorni a Palermo, l’incontro con un ex ufficiale della Saturnia che ci ha riportato la storia del salvataggio della moglie malata del comandante di un cargo liberiano, trasbordata avventurosamente sul transatlantico tramite una lancia in situazione di mare tempestoso”.

Domenica 22 alle 9.30 sarà la volta delle conferenze “La tecnica navale e la cultura nautica al passaggio del millennio” a cura di ATENA Sicilia Orientale e Atena Sicilia Occidentale e alle 18.00 “A tavola non si invecchia” a cura di Maurizio Eliseo: argomento cibi e bevande di bordo con cocktail a tema preparati dagli alunni dell‘istituto Alberghiero “Paolo Borsellino” di Palermo, capitanati dal loro insegnante Giovanni Basile.

Altra importante conferenza, a cura dell’Università degli Studi di Palermo, sabato 4 giugno alle 9.00: “Università e Industria, un percorso di eccellenza, risultati della collaborazione con Fincantieri nella formazione e nei progetti di ricerca”.

Continua nel frattempo il laboratorio fotografico per le scuole “2N1C – Due navi 1 click” a cura dell’unità operativa 11 della Soprintendenza del Mare e affidata alla supervisione del giovane fotografo Alberto Bilardo, in cui i ragazzi saranno invitati ad osservare il materiale in mostra attraverso gli obiettivi delle loro macchine fotografiche e a realizzare immagini che saranno in seguito inserite in una pubblicazione a cura della stessa Soprintendenza e della Fondazione Fincantieri.

Vista del gigantesco bacino da 400 mila tonnellate

Pochi posti ancora disponibili per le visite guidate all’interno del Cantiere Navale di Palermo, un’occasione da non perdere che permetterà di conoscere dall’interno una delle attività produttive storiche di Palermo che, a partire dalla sua ideazione nel 1897 da parte di Ignazio Florio fino all’ultima importante commessa per la MSC crociere, ha dato lustro alla città a livello internazionale. La visita, prenotabile tramite l’email fondazionefincantieri.palermo@fincantieri.it e riservata ai maggiori di 12 anni, dura circa 1 ora e mezza, nella quale verranno mostrati i vari reparti di produzione e assemblaggio e illustrata la funzione dei complessi macchinari e la sapienza delle maestranze, necessari per tenersi al passo con le moderne sfide della cantieristica navale, il tutto accompagnato da informazioni e curiosità sulla storia del cantiere.

In 120 anni di tradizionedice il dott. Nino Castello, componente del Servizio Tecnico Impianti del cantiere, che ci ha guidati nella visita alla struttura – il Cantiere Navale di Palermo è stato una presenza costante e vitale per la città, dalle iniziative pionieristiche di inizio ’900 attraverso i 2 conflitti mondiali, allo sforzo costruttivo del secondo dopoguerra fino ai giorni nostri, rimanendo sempre al passo con i tempi grazie agli ammodernamenti e ai vari lavori di ampliamento. Oggi il cantiere ha tra i sui punti di forza l’alto livello di competenza e specializzazione delle maestranze e alcune tra le più imponenti strutture del Mediterraneo, tra cui spiccano le gigantesche gru e il prestigioso bacino allagabile da 400 mila tonnellate. La formazione tecnica del personale è continua ed è rigorosa l’attenzione per la sicurezza”.

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L’allestimento della mostra è ricco di informazioni e decisamente elegante e non possiamo che consigliare di visitarla, così come è istruttiva la visita del cantiere, aperto al pubblico per la prima volta nella sua storia, che da dentro dà un’idea più precisa delle sue dimensioni e potenzialità. Allo stesso tempo auspichiamo che una così importante realtà, che negli anni d’oro del boom economico ha contato fino a 6000 lavoratori, possa continuare a lungo ad essere valorizzata ed inclusa nelle committenze dei più importanti circuiti internazionali.

Davide Bologna

Redazione NewSicilia



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