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“Maschio o femmina?” vite incrociate raccontate da Emiliano Reali

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3 dic 2015 - 19:44

ROMA - I sentimenti sono trasversali. Attraversano e riempiono tutte le menti senza riconoscere frontiere. Questo il messaggio principale dei due volumi di Emiliano Reali, giovane scrittore che ha esordito anche negli Stati Uniti e che adesso sta presentando il sequel del suo primo volume “Se Bambi fosse trans?” pubblicato da Azimut nel 2009. L’attuale è “Maschio o femmina?” che Emiliano porterà ad un altro appuntamento il 6 dicembre a Roma, ore 17,30 alla libreria Mondadori Bookstore in piazza Cola Di Rienzo 81/83 (in precedenza, il 23 novembre alla Feltrinelli di viale Libia).

Qual è il filo rosso che lega i due romanzi? Sono proprio i sentimenti, è la vita con tutte le sue sfaccettature, tesa fra luce e ombre, il tutto complicato, se così si può dire, dalla ricerca della propria identità sessuale, del proprio stare nel mondo, del “vestito” giusto. Per il primo dei due volumi, «il richiamo alla favola è evidente e, ovviamente, abbinare Bambi a trans è una sorta di provocazione», ha sottolineato in diversi momenti l’autore.

Maschio o femmina

 

“Se Bambi fosse trans?” è un viaggio senza forzature, in punta di piedi ma completato da momenti piuttosto crudi, nel mondo transessuale. Il volume è ricolmo delle maree sentimentali che sconquassano i protagonisti e il protagonista, di 25 anni, Giacomo-Bambi. Le situazioni sono tipiche della vita di tutti, illusioni, amori non-amori, frustrazioni, al tutto si unisce la doppiezza forzata di un’esistenza divisa fra la luce del giorno e quella della notte, la violenza che colpisce come una mannaia e le scelte che poi porteranno a una virata di 180 gradi in una nuova rotta di vita, con il protagonista che eliminerà il suo doppio aspetto, l’ancora frenante, pesante e castrante, per essere finalmente sé stesso dall’alba alla piena notte, nella luce e nel buio con una sola e autentica veste. Attorno a Bambi il corollario di amicizie, del primo amore socialmente lecito ma condannato a tramontare e mutare in amicizia, di personaggi che passano come meteore nell’arco di una notte e tanto altro.

“Maschio o femmina?” ne è il seguito naturale, Bambi va via da Roma e cambia attività lasciando il locale di successo che aveva aperto con alcuni soci, “Le Cacciatrici”, nella Capitale, in via di San Giovanni in Laterano. Nasce Miss Myra che ha una sua agenzia investigativa al Nord, a Milano, lei abilissima nell’aiutare le tante donne tradite o che sospettano di esserlo, a scovare la doppia vita di mariti infedeli o presunti tali, perfetta nei suoi appostamenti con la sua piccola Smart, nel suo sapersi travestire in vari modi rendendosi irriconoscibile. Ed ecco tornare il buio notturno di altre vite, quelle nelle quali lei scruta, i legami indissolubili che la società esige e che si devono mostrare di giorno, contrapposti alla verità notturna che nasconde l’inconfessabile, a ciò che non deve avere spazio e che deve essere compresso. C’è anche Desideria che vuole salvare il noto ristorante del padre in quel di Coperchia (frazione di Pellezzano, in provincia di Salerno), quindi tenere viva la memoria e l’onore del genitore. Quel locale che è stato per tantissimi anni scrigno di sapori e profumi, molto ricercato finché il papà era in vita, è poi sprofondato sempre più verso la decadenza: mancava ormai quel tocco di genio che rendesse vive le idee traducendole in piatti. Desideria non inizia subito come tale nel tentativo di risollevare le sorti del ristorante. Lei comincia da uomo, lei è Francesco, così come è normalmente conosciuto nel paesello natio: è il figlio di cotanto padre mago della tradizione dei sapori. Desideria si manifesta dopo. Da quell’istante i compaesani (e non solo loro), inconsapevoli di questa doppia identità, torneranno in massa, incuriositi da questa nuova donna giunta in paese, così cittadina, così appariscente, affascinante e raffinata. È l’appetito iniziale, non di stomaco. Tutti poi rimarranno clienti perché conquistati dalle pietanze del nuovo chef che Desideria ha ingaggiato.

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A questo punto torna anche il tema della violenza, quella di chi, soprattutto nel budello di piccole comunità, la tiene nel buio di camere da letto alimentata dalle proprie propensioni sessuali, da quei desideri così tanto repressi da sfociare in rabbia. A farne le spese è inizialmente Desideria. Ma lei, nel finale, saprà prendersi una bella rivincita.

Sembrano due storie separate. In verità sono tre, strettamente connesse a quella del primo libro. Si alternano, si fondono, una linea le riannoda in un percorso Nord-Sud, attraverso gli sviluppi psicologici, i pensieri, i ricordi, i colpi di scena e il ritorno a quanto si era lasciato di buono e di comodo come il proprio abito preferito, buttato alle spalle perché l’esigenza di mettere a posto le cose nella famiglia d’origine premeva e si doveva andare via.

se bambi fosse trans

Inutile dire di più, sarebbe troppo. L’avventura ne uscirebbe svelata, mentre deve essere scoperta e vissuta rigo per rigo, pagina per pagina, sorprendente in tutti e due i volumi. Sembra di essere portati come su montagne russe psicologiche, sul terreno malfermo di sentimenti tellurici appartenenti a esistenze che devono trovare un loro equilibrio.

In ultimo, qualche accenno sull’autore, Emiliano Reali (www.emilianoreali.it). Romano, scrittore e sceneggiatore, autore di tanti libri del genere Fantasy e per bambini. Con il regista Maurizio Rigatti ha stilato la sceneggiatura del corto “Santallegria” con Serena Grandi e Monica Scattini. Nel 2012 pubblica, con il patrocinio di Roma Capitale, i racconti “Sul ciglio del dirupo”, raccolta poi riproposta negli States con il titolo “On the Edge”, presentata alla New York University e all’Ambasciata italiana di Washington: sarà inserita come testo di lettura alla Georgetown University nel seminario Text in Context: Theories and Approaches.

foto autore

Lo scorso 19 novembre è uscito “Maschio o Femmina?” (Meridiano Zero LAB – www.meridianozero.it -, prefazione Aurelio Mancuso – 128 pagine – 10 euro) a circa sei anni da “Se Bambi fosse trans?” (Prima edizione Azimut 2009 – © 2015 Meridiano Zero di Odoya srl). La Casa di produzione Bic Production (Orlando, Florida) ha opzionato i diritti di “Se Bambi fosse trans?” per la sua trasposizione cinematografica. Stessa “sorte” toccherà al secondo volume.

Concetta Di Lunardo

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Redazione NewSicilia



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