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Marsala, iniziative concrete e culturali del Rotary per i popoli del Mediterraneo

11 ott 2014 - 11:51

MARSALA - Rotary ha scelto di dedicare alla disperazione delle popolazioni migranti, tra le più grandi tragedie dei tempi moderni, il Forum “Mediterraneo Unito”, a Marsala.

Organizzato dal governatore del Distretto 2110 Sicilia Malta, Giovanni Vaccaro, in occasione del National Day, il Forum affronta un dibattito serio e propositivo su un tema dalla straordinaria attualità: il destino del Mare Nostrum, sempre più spesso simbolo di speranza e al tempo stesso di tragedia, per tanti, tantissimi migranti. Donne e uomini, grandi e piccini, che a bordo di carrette, si affidano al mare per ricercare un futuro migliore, fatto di pace, serenità e rispetto tra popoli. Un cammino che ridefinisce confini geopolitici e culturali, di fronte al quale rotariani e non uniscono le forze per favorire il difficile processo di integrazione e accoglienza.

Giovanni Vaccaro, governatore Rotary Distretto 2110 Sicilia Malta

Giovanni Vaccaro, governatore Rotary Distretto 2110 Sicilia Malta

Fin dalla sua prima giornata, il Forum, in perfetta linea con il motto del presidente internazionale G. Huang, “Accendi la luce del Rotary”, ha emozionato e commosso i presenti mostrando le principali iniziative messe in atto dai rotariani nell’area del Mediterraneo, attraverso una mostra ricca di significati e aspettative. Immagini, opere d’arte, filmati atti a indicare quante e quali siano le sfide a cui è doveroso rispondere, affinché i 13 Distretti rotariani d’Italia-Malta-San Marino, promotori del Forum, possano, con il loro operato, far emergere dalle tante diversità, gli interessi comuni dei popoli del Mediterraneo.

«La politica europea resta purtroppo ancora latitante, mentre quella nazionale, sotto la spinta emotiva della tragedia di Lampedusa, è stata solo capace di varare l’operazione umanitaria e “Mare nostrum” e abolire il reato di immigrazione clandestina, non riuscendo a dare le risposte dovute. Di fronte a questo clima cosa può fare il Rotary? Di certo non ha il potere di controllare le frontiere, ma può dialogare, può contribuire a trasformare le paure e i pregiudizi verso l’altro in fattori di arricchimento reciproco adoperandosi in maniera attiva e costante» – ha dichiarato il sen. Mario Greco, Rotary Club Putignano – Distretto 2120 (Puglia – Basilicata), moderando la tavola rotonda “Mare Nostrum. Accoglienza e Rotary”.

Ed è proprio con l’intenzione di favorire la collaborazione e lo scambio tra i popoli che i 13 Distretti italiani del Rotary hanno presentato il Vocabolario per Migranti, una guida che in cinque lingue punta ad offrire una alfabetizzazione di base, semplice e completa per diverse situazioni. “Parla con noi”, questo il titolo del vocabolario realizzato da Raffaella Spini e Elisabetta Conti, si propone come un dizionario/frasario elementare rivolto ai migranti che sbarcano sulle coste siciliane e che hanno necessità di comunicare.

«Sono certa che il processo di integrazione non possa realizzarsi in una direzione univoca, perché chi accoglie è chiamato a modificare le proprie modalità di pensiero e di comportamento e, nello stesso tempo, colui che è accolto si trova nella condizione di far proprie certe regole di convivenza per il positivo inserimento nel nuovo contesto. Per questo abbiamo pensato a una guida, semplice, ma molto utile, per imparare a conoscersi meglio» - ha spiegato la prof. Elisabetta Conti, Past-presidente anni 2010-2014 Area Alfabetizzazione, Educazione di Base e Mentoring.

L’alfabetizzazione è un tema molto caro a Rotary che da sempre riconosce l’importanza della leva culturale per l’integrazione. Una via da seguire per ricreare una comunità linguistica, sociale, familiare e anche lavorativa. L’intento culturale, preminente per Rotary, abbraccia, inoltre, molteplici discipline, tra cui l’architettura e l’ingegneria del paesaggio urbano, come ribadito dall’arch. Giuseppe Pellitteri, dell’Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Architettura – Scuola Politecnica: «Lampedusa e la Sicilia tutta hanno affrontato la convivenza di un sistema articolato, non sempre equilibrato, di relazioni urbane, territoriali e sociali, che molto spesso non hanno trovato spazi fisici adeguati, nella loro organizzazione e qualità. A tal proposito, Rotary International con il Distretto 2110 Sicilia e Malta ha patrocinato il workshop internazionale, “Emergency and Hospitality in Architecture and Landscape: ethics and aesthetics”, attribuendo borse di studio per premiare i giovani studenti più meritevoli, che si sono impegnati nell’elaborazione di progetti per l’isola».

La tavola rotonda ha visto, inoltre la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali, come: S.E. Naceur Mestiri, ambasciatore della repubblica  della Tunisia; il dr. Pasquale Alongi, vice questore aggiunto, la professoressa Magda Antonioli, il contrammiraglio Roberto Camerini e il capitano della Guardia di Finanza Massimo Anedda.

Redazione NewSicilia



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