Evento

Le magiche sinfonie di una notte di mezza estate

CARMINA
10 lug 2016 - 10:26

CATANIA - Piazza Università ore 21,00 di sabato 9 Luglio. Quando nell’aria si sente il profumo delle grandi occasioni, il primo sintomo più immediato è quello dell’enorme difficoltà di trovare un parcheggio.

E così dopo numerosi giri infruttuosi, si decide per parcheggiare in una delle tante traverse che poi come dei vicoli napoletani, conducono nella maestosa Piazza Università. Fino a qualche anno fa crocevia di autobus in perenne ritardo e di flotte di macchine dirette alla folcloristica pescheria di Catania. Ma da qualche tempo riconsegnata ai cittadini come luogo di cultura, musica e grandi eventi.

E questo 9 luglio 2016 passerà sicuramente alla storia di questa città perché il Teatro Massimo Bellini per la prima volta porta in questa piazza ricca di fascino e di storia, il “Belliniteatrofestival“, un programma dal titolo “Bellini notti d’estate” che si svolgerà fino al 27 settembre prossimo tra piazza Università ed i teatri greco romani di Catania, di Taormina e di Morgantina.

Ad inaugurare questo meraviglioso programma non si poteva cominciare meglio che col mettere l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini per eseguire il concerto sinfonico-corale Carmina Burana.

La partitura di Carl Orff, affidata alla direzione della carismatica ed elegante Gianna Fratta, tra le poche donne approdate con successo sul podio, raggiunge una delle massime altezze di questa straordinaria opera sinfonica corale grazie ad una direzione magnetica e magistrale nei tempi di cucitura tra i cori e l’orchestra.

Non a caso la pugliese Gianna Fratta è riuscita a conquistare in tutto il mondo (fino a tutto 2017 senza un giorno di pausa) un ruolo ed uno spazio che da sempre è stato occupato da uomini, un predominio spesso discutibile, ma che lei è riuscita a scardinare sotto i colpi della sua bacchetta magica che incanta e seduce il pubblico al pari della bellezza del concerto.

Un grande applauso va anche al Maestro del coro Ross Craigmile, ai solisti vocali il soprano Manuela Cucuccio (talento catanese orgoglio di tutta la Sicilia) meravigliosa voce e grande umiltà, confermata da poco anche per la prossima stagione del Teatro Massimo Bellini come protagonista di una nuova opera fino ad ora top secret, al bravissimo baritono Salvatore Todaro e allo spettacolare contraltista Antonello Dorigo, giovane ma ricco di fascino e talento.

Rappresentata la prima volta nel 1937 a Francoforte sul Meno, “Carmina Burana” è una cantata scenica concepita per la rappresentazione e basata su testi poetici medievali che incarnavano lo spirito di “goliardi” e “clerici vagantes”.

Il compositore tedesco Carl Orff musicò alcuni brani dei Carmina Burana, realizzando un’opera omonima, Orff scelse di comporre una musica nuova, sebbene nel manoscritto originale fosse contenuta una traccia musicale per alcuni dei brani.

Bellissima, struggente e meritevole di citazione, il testo della colonna portante dell’opera, “Oh Fortuna “:

Oh Fortuna Oh Fortuna, come la Luna mutevole, sempre cresci o decresci; vita detestabile ora opprimi e poi curi come se giocassi, la povertà, il potere dissolvi come fosse ghiaccio. Destino mostruoso e vuoto, tu ruota che giri, perversa, vano è il benessere sempre tutto dissolvi, oscurata e velata comunque mi illumini; ora per gioco, il mio dorso nudo porto alla tua infamia.

Il Destino in salute e virtù ora mi è contrario è appesantito e schiacciato sempre nella schiavitù. Così ora senza ritardo toccate le corde vibranti; poiché attraverso il fato abbatte il forte, voi tutti piangetemi!

La coinvolgente dinamica della composizione si snoda dal soggiogante prologo, costruito sull’invocazione alla Dea Fortuna, che anticipa le diverse sezioni dell’opera in cui si celebrano appunto lo spirito dei canti goliardici, l’aspetto lieto della primavera, la fanciulla e l’amore, per ritornare nel finale alla ripresa dell’inno alla Dea bendata.

La celeberrima creazione dà voce così a diversi personaggi, ognuno emblema delle “sorti” individuali: capolavoro di un musicista che parla ancora oggi a ciascuno di noi. L’evento rientra nel programma “Bellini, notti d’estate“, promosso e organizzato impeccabilmente dal Teatro Massimo Bellini ed un plauso va anche di diritto al suo direttore artistico M° Francesco Nicoloso e al sovrintendente Roberto Grossi, che con la loro professionale competenza unita alla loro presenza sempre vigile e attenta si sono ancora una volta dimostrati dei grandi cerimonieri ed eleganti “padroni di casa”.

Presente pure il Sindaco di Catania Enzo Bianco, anche nella qualità di presidente del Teatro Massimo Bellini.

E fu così che piazza Università di Catania divenne un luogo dove la musica si fuse con le bellezze di un barocco invidiato da tutto il mondo e complice un dominante quarto di luna ad oriente, superò se stessa e coinvolse tutti i presenti in un incanto.

Sandro Vergato

Redazione NewSicilia



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