Iniziativa

Gazebook, festival del fotolibro: un’edizione in crescita

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14 set 2016 - 16:15

RAGUSA - Domenica 11 settembre si è conclusa la 2a edizione di “Gazebook – Sicily photobook festival“, un’edizione in crescita che mantiene lo spirito informale originario e che anche quest’anno ha convinto fotografi, editori ed esperti del settore ad affrontare il tortuoso viaggio per strade e stradine della Sicilia più profonda fino a Punta Secca in provincia di Ragusa, suggestiva località turistica, negli ultimi tempi nota a livello internazionale perché lì sorge la casa sul mare abitata dal commissario Montalbano nella fiction che porta il suo nome.

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L’obiettivo del festival è quello di mettere in contatto fotografi, critici ed editori per la creazione di libri fotografici e per uno scambio di informazioni tra le nuove produzioni di materiale fotografico e le innumerevoli possibilità di presentazione e commercializzazione di questi lavori. Presenti anche delle installazioni fotografiche sul lungomare e sulle pareti delle abitazioni limitrofe, idee interessanti ma che per quantità e modalità di stampa non nascondono che il fulcro della manifestazione è il fotolibro, modalità espressiva che libera dalla necessità di approvazione da parte di riviste e galleristi e oggetto da collezione più o meno pregiato ma forse più veritiero nel presentare le intenzioni dell’autore.

Nei tre giorni di manifestazione, le mattine sono state dedicate ai workshop, i pomeriggi alle cosiddette “limonate” – conversazioni informali con gli ospiti e i professionisti del mondo della fotografia e dell’editoria – e alle letture portfolio, mentre le sere la piazza antistante il faro ha ospitato i talk di presentazione e discussione di vari progetti pubblicati o in lavorazione, tra cui un paio di libri di Martin Parr, il noto fotoreporter britannico facente parte dell’agenzia Magnum Photos, ospite d’eccezione della manifestazione che, tra una granita e un aperitivo nel suo bar preferito, ha trovato il tempo per scattare alcune foto ai bagnanti, continuando probabilmente la sua celebre ricerca su cibo, consumismo e turismo.

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Come dicevamo in apertura, Gazebook è una realtà in crescita, che conferma la buona intuizione degli organizzatori Teresa Bellina, Melissa Carnemolla e Simone Sapienza, corroborata dall’aumento delle presenze e dalla partecipazione di un buon numero di professionisti che possono effettivamente indirizzare e consigliare i tanti appassionati di fotografia che intendono fare il passo successivo e proporre direttamente le loro creazioni al pubblico, si tratti di una fanzine o di un pregiato volume dall’alta qualità di stampa; necessita ancora di un po’ di rodaggio nella gestione degli orari e c’è spazio per aumentare l’offerta di attività, soprattutto per chi, non partecipando ai workshop, si ritrova con del tempo libero che potrebbe voler sfruttare magari per godere di qualche mostra in più o per incontri esplicitamente intesi per lo scambio di esperienze e informazioni con i colleghi. In ogni caso si tratta di un’iniziativa originale ed efficace che promette bene per il futuro e rimaniamo quindi in attesa fiduciosa per il prossimo anno.

Davide Bologna

Redazione NewSicilia



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