Bellezza

Fiumara d’Arte sceglie Librino come museo d’arte a cielo aperto

Fiumara d'Arte
11 ago 2016 - 16:47

CATANIA - La fondazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti ha scelto Librino, il grande quartiere della periferia di Catania sino ad oggi simbolo di degrado della città, come sede di un grande museo d’arte contemporanea a cielo aperto.

Iniziativa che andrà ad arricchirsi anno dopo anno grazie al coinvolgimento degli abitanti del quartiere e alla collaborazione di grandi artisti nazionali ed internazionali, motivo in più di vanto per la fondazione. Sono tante infatti le iniziative culturali, etiche e sociali che Fiumara d’Arte ha promosso per il quartiere, con il coinvolgimento di tutte le sue scuole e dei suoi abitanti, fondamentali per la riqualificazione del quartiere.

La fondazione ha coinvolto per l’occasione l’istitituto autonomo Case Popolari di Catania IACP, con cui proprio oggi la fondazione ha sottoscritto la convenzione tramite cui è stato concesso l’utilizzo delle facciate di alcuni edifici del quartiere che verranno adoperate per le installazioni di diversi linguaggi espressivi.

Il tema, fulcro del progetto, è “la Bellezza”, intesa come mezzo per acquisire il diritto alla cittadinanza, per affermare la consapevolezza della propria identità.

Gli artisti, nell’ambito del proprio linguaggio specifico, dovranno lavorare sulle facciate donate dallo IACP insieme con gli abitanti degli stessi condomini, per realizzare la propria opera, esaltando e amplificando la bellezza spirituale delle persone.

Le opere d’arte realizzate, tra cui gigantografie, proiezioni, installazioni video e altro ancora, saranno installate sulle facciate degli edifici. Per rispettare il tema, ogni abitante del quartiere riconoscerà nell’immagine proiettata la sua bellezza e affermerà “Io sono bello”.

Quando le luci illumineranno le pareti, il quartiere di Librino si offrirà in tutta la sua bellezza. “Quest’anno - ha dichiarato Antonio Presti - riparte il progetto della mia fondazione rivolto al quartiere di Librino con il coinvolgimento attivo dei giovani e degli abitanti del quartiere, così come da oltre 10 anni a questa parte. L’augurio è che i ragazzi approfondiscano il tema della cittadinanza attiva e della partecipazione, conoscendo la complessa realtà del proprio territorio e apprendendo un modo propositivo di interagire per lo sviluppo di Librino. Rivolgo un particolare ringraziamento affettuoso al direttore dell’IACP, Lillo Punturo, e al commissario ad acta, Natale Zuccarello. Grazie a loro il museo ‘Terzocchio – Meridiani di Luce’ diventerà una realtà”.

Clelia Mulà



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