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Esistenza, storia e politica: i nuovi saggi della collana “Interim”

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30 nov 2016 - 10:12

CATANIA - Ieri pomeriggio alle 17,45 nella sala conferenze Concetto Marchesi del Palazzo della Cultura a Catania è stata presentata la nuova collana di saggi “Interim”.

L’evento ha visto la partecipazione, nelle vesti di relatore, del giornalista Giuseppe Lazzaro Danzuso e dei quattro autori: Marco Iacona, Antonio Giovanni Pesce, Giovanni Iozzia e Fabio Granata.

Ad intervenire per primo è stato il giornalista Marco Iacona con il suo saggio “Peanuts. Una storia di lotte e di governo”, nel quale mostra una visione politicizzata dei personaggi creati da Charles Monroe Schulz, dopo quella di Umberto Eco negli anni ‘60. Un ampio spazio occupa il concetto di utopia del cittadino medio, il quale spesso desidera essere ciò che non può mai essere, e un personaggio come Snoopy, che si crede un eroe. Infine ha messo in risalto come Schulz era a tutti gli effetti un conservatore.

In seguito è toccato ad Antonio Giovanni Pesce, filosofo e docente di storia e filosofia, il quale ha intitolato il suo saggio “Il pensare esistenziale. La vita come rischio e bellezza”. L’elemento che ha portato l’autore a pubblicare questo saggio è il senso dell’esistenza in questo mondo. Inoltra si sofferma anche su temi come Dio, la morte e la speranza, che è fondamentale per andare avanti. L’esperienza degli ebrei prigionieri ad Auschwitz è emblematica in questo senso. Infine una menzione particolare va al tema del rischio.

Giovanni Iozzia, giornalista e addetto stampa del comune di Catania, ha presentato ”Secondary World”, saggio ispirato a John Ronald Tolkien, autore de “Il signore degli anelli”. Quest’ultima opera è, secondo Iozzia, un pretesto per spiegare la società attuale. Il sogno viene visto qui come un elemento base per affrontare la realtà, desiderare qualcosa di concreto, eliminare l’impossibilità di ottenerlo e guardare più in profondità. Si puntualizza anche come Tolkien, nella stesura dell’opera che lo ha reso famoso, era lontano da visioni politiche e come Einstein era un grande sognatore.

Infine è toccato al politico Fabio Granata con il saggio “Sud-est. La Sicilia sotto un altro cielo”. In questo saggio si è sottolineata prima di tutto l’importanza della zona sud-orientale dell’isola, area con la maggiore concentrazione di siti U.N.E.S.C.O, oltre ad essere la culla della cultura del Mediterraneo. Ma, anche il fatto che spesso i siciliani mettono del loro per essere rappresentati male. La ricostruzione dopo il terremoto del 1693 rese la val di Noto come un contea e quest’area deve essere sempre tutelata in quanto tassello per lo sviluppo economico, oltre a rendere i siciliani consapevoli di queste grandi ricchezze. La presenza dei reperti storici è fondamentale per ricordare le diverse epoche, ache perché fanno parte della nostra storia e i greci hanno portato nella nostra isola l’ideologia del superamento.

Infine è toccato all’editore Alfio Grasso, che ha ringraziato gli autori per la collaborazione mostrata.

Redazione NewSicilia



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