Cinema

“Efebo d’oro” da Agrigento a Palermo: altri nomi stesso fascino

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1 dic 2015 - 17:13

PALERMO - Si è conclusa sabato 21 novembre la 37ma edizione del Premio Efebo d’Oro, ormai stabilmente radicato a Palermo dopo 35 edizioni svolte nello stupendo contesto della Valle dei Templi di Agrigento; questa edizione dell’Efebo d’Oro è stata realizzata con il contributo di Ministero dei Beni Culturali, Direzione Generale Cinema; Regione Siciliana, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo – Ufficio speciale per il Cinema e l’Audiovisivo / Sicilia Film Commission; Città di Palermo, Assessorato alla Cultura. Main Sponsor Banca Popolare Sant’Angelo; e con il sostegno di Lions, Rotary Palermo Sud, Ande (Associazione Donne Elettrici) e la collaborazione del Centro sperimentale di cinematografia – Sede Sicilia e del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Città di Palermo.

Sotto la consueta guida del presidente del Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema, Egle Palazzolo, con la nuova direzione artistica del regista Giovanni Massa e l’organizzazione impeccabile affidata a un gruppo di lavoro guidato da Antonio Gerbino, questa edizione del Premio ha registrato momenti di altissimo livello qualitativo, sia per le proiezioni in programma sia per gli incontri – due – a cui è stata affidata l’esplicitazione delle profonde motivazioni del Premio, cioè la ricerca e lo studio sui rapporti tra i linguaggi, sulla importanza mai trascurabile della “parola” nel contesto di una società che sarebbe persino riduttivo definire in trasformazione. Così con la conduzione esperta ed elegante di Enrico Magrelli, il 16 novembre si è parlato di “Ruoli minori nel cinema e nella letteratura”, dialogando a distanza con Andrea Camilleri (la cui testimonianza in video ha lanciato la discussione) e in presenza di alcuni dei più interessanti attori della scena teatrale, cinematografica e televisiva italiana dell’ultimo mezzo secolo (Ugo Fangareggi, Gino Lavagetto, Marcello Perracchio, Ludovico Caldarera, nomi forse che al grosso pubblico non dicono molto, ma che all’esperto suonano “Storia”).

E il 21 novembre, a conclusione della settimana di proiezioni quotidiane, un altro raro incontro sul tema della serialità (web, Tv, cinema); occasione davvero unica di far dialogare, sotto l’input di Simone Arcagni, docente dell’Università di Palermo, giovani autori di web series (Francesca Detti, Alessandro Izzo, Marco Pagani, Fabio Pellegrinelli, premiati ex aequo con l’Efebo d’Oro Nuovi Linguaggi per le web series Elba e Notte Noir) uno scrittore esperto di serie TV (Marco Cubeddu), un grande produttore italiano (Angelo Barbagallo, Efebo d’Oro alla Carriera) su temi oggi nodali per il futuro dell’immagine in movimento, specie nel momento in cui nuovi protagonisti si affacciano sul mercato italiano forti di un successo internazionale senza precedenti; dialogo che ha dato spunti di riflessione difficilmente eludibili.

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Ma la rassegna era iniziata già a ottobre con un omaggio ai 40 anni della cineteca Griffith, gloriosa istituzione (privata) che possiede oggi migliaia di pellicole in 16 e in 35 mm., la cui conservazione vuol dire salvaguardia della nostra memoria e in generale della cultura, non solo italiana; proiettati 8 film della storia del cinema, tutte opere tratte da testi di letteratura del mondo, 8 capolavori. E poi, dal 16 novembre, le proiezioni, terminate il 20 sera con la proiezione del film vincitore dell’Efebo d’Oro Cinema, La spia (A Most Wanted Man) in presenza del regista, Anton Corbijn.

Il 21 pomeriggio, nella cornice barocca del SS. Salvatore, a Palermo, la cerimonia di consegna dei Premi, iniziata con la proiezione – in esclusiva per la Sicilia – dello struggente, bellissimo cortometraggio Ellis, diretto dall’artista JR, interpretato da Robert De Niro, scritto da Eric Roth e con le musiche di Woodkid. Accolto da un silenzio religioso, il film, di 14 minuti, ha coinvolto il folto pubblico aprendo un evento che si è voluto dedicare ai migranti di ogni parte del mondo. Creando un ponte con ciò che tutti noi, dopotutto, siamo stati: e-migranti.

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Poi i premi speciali: a Elvira Sellerio (autrice delle musiche della sigla del Giovane Montalbano), ad Antonio Costa, per il pregevole saggio La mela di Cezanne e l’accendino di Hirchcock, a Gaetano Di Lorenzo per il documentario A proposito di Franco, il premio opera prima a Laura Bispuri per Vergine giurata e al grande artista Robert Cahen (premio per la Videoarte).

Il programma completo è consultabile al sito www.efebodoro.it, dove peraltro si può trovare anche la storia del Premio e una straordinaria galleria fotografica.

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A proposito di foto quelle che arricchiscono questo articolo sono di Rosellina Garbo.

Davide Bologna

Redazione NewSicilia



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