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Ecomuseo delle acque dell’Etna: sfruttare risorse adesso è possibile

Ecomuseo delle acque dell'Etna: sfruttare al meglio le nostre risorse adesso è possibile
Ecomuseo delle acque dell'Etna: sfruttare al meglio le nostre risorse adesso è possibile
1 mag 2017 - 10:39

CATANIA – Nasce finalmente a Catania l’Ecomuseo delle acque dell’Etna. Si tratta di un progetto straordinario ideato per informare ed incrementare un maggiore interesse per quel che concerne l’acqua e le risorse che da questa possono venir fuori.

L’acqua, il così detto “oro blu”, come può esser sfruttato un simile dono? Come possiamo noi modesti cittadini analizzare e modificare in meglio ciò che è il nostro territorio, valorizzarlo ed armonizzarlo?

Da qui nasce l’Ecomuseo, il territorio stesso diventa mostra, luogo di contemplazione. Ma chi è a capo di un simile progetto? Creato dalla Sidra di Catania, ente gestore sevizio idrico, propone in collaborazione con Accademia di Belle arti, Università e Soprintendenza ai Beni Culturali, un’insaziabile conoscenza di quel che è l’acqua. 

Valorizzarla a pieno sta al vertice di quel che si vuole proporre, scoprirla ed apprezzarla perché sita nei territori del nostro vulcano. Coinvolti in questo percorso ancora in fase di sviluppo: Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Valverde e Zafferana Etnea. 

Coinvolgere studenti, turisti e cittadini è l’obiettivo principe che si pongono gli ideatori, poiché non si tratta solo di salvaguardare le risorse idriche, bensì l’ambiente che le ospita, patrimonio culturale che deve essere pienamente conservato. 

Si parla di un progetto così vasto da estendersi ed attraversare: l’Etna, la scogliera acese, i faraglioni di Acitrezza, la Timpa, le Acque Termali e le grotte di scorrimento lavico del sito Immacolatelle – Micio Conti di San Gregorio.

Conoscere per capire, diventare paladini del nostro territorio, proteggerlo e migliorarlo; è per questo che il progetto si propone anche agli studenti mediante le alternanze scuola-lavoro. Previste a tal proposito le “botteghe lavoro”.

Ma non solo, l’Ecomuseo sarà formato infatti anche da un centro espositivo e da un sistema di percorsi localizzati nell’area comprendente il dissabbiatore Sidra sito ad Acicatena, e presso i manufatti idraulici sparsi nel territorio.

 

 

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Corrada Cannella



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