Iniziativa

Dodici i siti archeologici da ripulire in Sicilia. Coinvolti ventiquattromila forestali

forestali e siti archeologici
29 apr 2016 - 11:33

SICILIA - Ci sono anche la casa museo di Pirandello, in contrada Kaos ad Agrigento, e il Castello a mare, a Palermo, entrambi segnalati per il degrado in cui si trovano, tra i 12 siti individuati dal dipartimento Beni culturali della Regione siciliana come “priorità” per gli interventi di diserbo e ripulitura che coinvolgeranno pure i 24 mila lavoratori forestali, come indicato dal governatore Rosario Crocetta.

L’elenco è stato trasmesso dal dirigente dei Beni culturali Gaetano Pennino al direttore del dipartimento sviluppo rurale e territoriale, Felice Bonanno, che pianificherà le azioni direttamente con i responsabili dei siti e dei musei coinvolti, che assorbono il 95% dei turisti che visitano ogni anno il patrimonio culturale della Sicilia.

Dopo la denuncia del personale, già stamattina la Soprintendenza di Palermo ha inviato nel Castello a mare, area archeologica risalente all’inizio del primo millennio, chiusa da tre mesi e in condizioni di totale abbandono tra spazzatura e zecche, sei operai e quattro decespugliatori che stanno eliminando le erbacce alte fino a due metri.

Nella lista delle “priorità” ci sono l’area archeologica Neapolis a Siracusa, il Teatro Antico a Taormina, il Museo e l’area archeologica di Naxos e la riserva di Isola Bella, tutti nel messinese. E ancora: il Museo archeologico regionale di Gela (Cl), la Biblioteca Museo Luigi Pirandello (Ag), il Museo regionale della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina (En), i Parchi archeologici di Segesta e Selinunte a Trapani, il Museo regionale di Aidone (En), l’area archeologica e Antiquarium di Solunto, nel palermitano. A questo primo elenco, ne seguirà un secondo con altri siti sui quali il Dipartimento Beni culturali chiederà di intervenire per riportare il decoro nelle aree e nei musei.

Redazione NewSicilia



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