Intervista

Dalla Germania a Catania per amore dell’Etna: “Terra bellissima ma trattata malissimo”

Boris Behncke
Boris Behncke
14 dic 2015 - 06:29

CATANIA – L’amore per l’Etna l’ha fatto emigrare dalla Germania ai piedi del vulcano e il prossimo 19 dicembre porterà la sua testimonianza nell’ambito del premio TEDxSSC, l’appuntamento che racconta le storie, le idee e i percorsi più interessanti e originali.

Come da tradizione, anche in questa occasione la conferenza TEDxSSC ha un suo tema portante. Quest’anno il fil rouge sarà rappresentato da una sola parola: “Nonostante”.

“Storie, idee, percorsi che sfidano ogni limite – spiegano gli organizzatori etnei – Il 19 dicembre sarà un’occasione per parlare, anche a Catania, di risultati straordinari ottenuti nonostante ostacoli di spazio, tempo, opportunità. O, semplicemente, condizioni di partenza che non avrebbero lasciato sperare per il meglio”.

L’evento, che si terrà nella sede della Scuola Superiore di Catania, dall’Associazione Alumni e dall’Associazione Alunni, sarà l’occasione per Boris Behncke, vulcanologo tedesco dell’Ingv, di spiegare la sua grande passione per il vulcano.

Infatti l’esperto teutonico sarà uno degli speaker di questa edizione. Si tratta di uno dei vulcanologi più noti e apprezzati e ormai si sento un siciliano d’adozione. Una storia, la sua, fatta di grande passione che però non gli impedisce di guardare con obiettività alle condizioni di una città con tantissime potenzialità ancora inespresse.

- Lei si definisce un neo – siculo, quando si è innamorato di questa terra?

“Sono venuto a Catania da universitario per studiare l’Etna e pian piano dentro me è nato il progetto di trasferirmi qui. All’inizio ero totalmente focalizzato sui miei studi e sul vulcano. Gradualmente ho iniziato ad apprezzare tutto ciò che offre questa terra. Ovviamente è un ambiente molto diverso dalla Germania”.

- Che impatto ha avuto una volta trasferito a Catania?

“A volte mi chiedo chi me l’abbia fatto fare! Specie quando vedo le auto in doppia fila, l’immondizia per le strade e sull’Etna, il disordine e tante cose che non vanno. Però ci sono tante cose positive: la Sicilia è una terra di luce, di sole con persone molto aperte e cordiali. Sembrano i soliti cliché ma per chi viene da una terra come la mia sono cose molto importanti e che rendono unica questa terra”.

- Ha qualche rimpianto nell’essersi stabilito in Sicilia?

“No, è stata una scelta ponderata: sono sul vulcano più affascinante del mondo!“.

- Qual è il fascino dell’Etna?

“Sono qui da quasi 19 anni e il vulcano continua a rappresentare per me un’attrazione immensa. L’Etna è tra i più affascinanti vulcani della terra e, come avvenuto negli ultimi giorni, continua a manifestare fenomeni molto importanti. Poi anche a livello turistico è una forte attrattiva per Catania: chi viene qui va a visitare il vulcano. E’ come andare a vedere Parigi: la tour Eiffel è una tappa obbligata e l’Etna lo è per i visitatori che vengono in questa città”.

- Recentemente le parole di Vecchioni sulla Sicilia, definita un’isola di merda, hanno fatto molto discutere. Cosa ne pensa?

“Devo dire che qui nonostante le tante cose che non vanno la gente non si ribella. Si potrebbe cominciare dalle piccole cose di ogni giorni ad esempio l’immondizia. Non si può visitare l’Etna e vedere cumuli di rifiuti lungo le strade. Servirebbe maggiore coscienza dei cittadini che dovrebbero tutelare quanto di buono c’è. L’isola è stupenda ma anche io me la prendo per il modo in cui viene trattata e amministrata”.

Andrea Sessa



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  • Marco

    Bravo, Ha ragionissima. Lo spettacolo indecente che si vede soprattutto in certe regioni è osceno.
    Ma abbiamo esattamente quello che ci meritiamo. Siamo un popolo composto in maggioranza da menefreghisti e maleducati.