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Cuttaia-Mignemi: gli chef siciliani che hanno entusiasmato le Ladies

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27 mag 2017 - 18:31

CATANIA - C’è tutto l’entusiasmo e la gioia per una chiamata che certamente non immaginava fino a qualche giorno prima: lo chef catanese Gianluca Mignemi, di 42 anni, soltanto 48 ore fa era accanto all’amico Due Stelle Michelin Pino Cuttaia a preparare per il gruppo dei consorti del G7 a Taormina in visita sull’Etna e nel capoluogo etneo.

Nella sala Vincenzo Bellini, a Palazzo degli Elefanti, dodici posti seduti a tavola e il menu raffinatissimo dello chef bistellato Pino Cuttaia de “La Madia di Licata” ha previsto: nuvola di caprese, baccalà all’affumicatura di pigna con il condimento alla pizzaiola, trasparenza di tenerumi di cucuzza, arancino di riso con ragù di triglia e finocchietto selvatico, ricciola lisciata all’olio di cenere e, per dolce, cornucopia di cialda di cannolo, ricotta e arancia. Vini della cantina Tornatore dell’Etna e vino dolce del barone La Lumia di Agrigento.

Ad entrambi e a tutta la brigata di cucina solo applausi per un momento di altissima cucina semplicemente perfetto.  Un riconoscimento per lo chef catanese, figlio d’arte: il papà Rosario, chef pasticcere, suo modello personale e professionale. Lo cita subito quando risponde al telefono, ancora piacevolmente emozionato.

Gianluca Mignemi si divide fra la cucina di Villa Fago e la consulenza food and beverage in ambito nazionale con partecipazione attiva anche in programmi Rai come la Prova del Cuoco. Il primo maestro Corrado Messina e poi la Boscolo Etoile Academy: sempre in giro per il l’Italia e l’Europa a scoprire e trovare sempre nuovi spunti in una formazione costante ed itinerante che lo ha fatto davvero grande in ambito internazionale. Plurimedagliato oro e argento in numerosi concorsi italiani ed esteri, ricopre anche un ruolo direttivo importante come presidente dell’Academy di Ristoworld Italy, l’associazione di cucina e turismo presieduta dallo chef catanese Andrea Finocchiaro che, a nome di tutta l’associazione Ristoworld, ha manifestato allo chef Mignemi la gioia e l’orgoglio per questo importante traguardo.

Significativo anche il suo impegno nella formazione dei più giovani: insegna infatti all’Eris Formazione, convinto com’è dell’importanza di partire proprio dai giovani se si vuole cambiare il modo di intendere la ristorazione e l’alimentazione. «Sono davvero emozionato di aver fatto parte di un evento così importante: un grazie speciale – commenta Gianluca Mignemi – va al mio caro amico Pino Cuttaia che mi ha reso partecipe nell’organizzare tutto questo al suo fianco: lo conosco da tempo e abbiamo vissuto diverse esperienze insieme. Questa è stata meravigliosa anche per l’opportunità di portare in una tavola così importante tutti i colori e i sapori della cucina siciliana magnificamente sposati con i vini del territorio. Un menu strepitoso quello concepito da Pino Cuttaia e interpretato al meglio da tutti i professionisti che sono stati al suo fianco».

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Serena Surdo



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