Arte

Crossroad: mostra collettiva alla Fondazione Brodbeck

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11 lug 2015 - 19:45

CATANIA - Lunedì 20 luglio alle ore 19,00, sarà presentata alla Fondazione Brodbeck, Crossroad, mostra collettiva temporanea, realizzata con il patrocinio dell’Università degli studi di Catania e con il supporto degli spazi culturali indipendenti BOCS e Ritmo. Il progetto espositivo è a cura degli  studenti che hanno preso parte al “Laboratorio in progettazione curatoriale: storia e pratica della curatela d’arte”, tenutosi al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania e diretto dalla dottoressa Valentina Lucia Barbagallo.

Chiara Amore, Elisa Aucello, Alba Caligiore, Filippo Davì, Federica Di Mauro, Roberta Foti, Federica Franco, Floriana Giurdanella, Andrea Magno, Daniela Schepis, Simona Trovato, hanno avuto modo di confrontarsi con il mondo della realizzazione delle mostre e delle esposizioni, un modo per provare con mano un lavoro che nelle aule delle università resta sempre troppo, e spesso solo, teorico: si sono cimentati con la pratica curatoriale attraverso la lettura dei portfolio, la selezione degli artisti e dei loro lavori, l’ideazione di un concept, lo sviluppo dell’allestimento e del progetto grafico, oltre che della didattica e della comunicazione, seguendo tutte le fasi di realizzazione della mostra. 

Nello specifico, hanno conosciuto e approfondito le ricerche della maggior parte degli artisti che hanno collaborato, nel corso degli anni, con BOCS e Ritmo, spazi culturali indipendenti di Catania che hanno offerto da subito il loro supporto al progetto con l’idea di creare una mostra che metta in dialogo le loro realtà con la Fondazione Brodbeck e l’Università degli Studi di Catania.

Ponendo l’attenzione sul concetto di “non luogo” nasce il disegno di mostra Crossroad. Crossroad è qui inteso come crocevia, punto di passaggio, luogo di transizione, metafora di spazi fisici e mentali. Nel quotidiano siamo circondati da luoghi marginali, quelli che Marc Augè definisce luoghi effimeri, fluttuanti, di passaggio attraverso cui tutti noi transitiamo. Eppure sono questi non luoghi a essere punto di partenza per il viaggiatore smarrito, che si ritrova solo nell’anonimato di questi spazi. Partendo da sostrati culturali e bagagli personali differenti Gabriele Abruzzese, Gianluca Lombardo, Andrea Magione, Lisa Wade interpretano con linguaggi differenti (video, pittura, pastelli, tessitura) quelle zone emotivamente e topograficamente ai margini del mondo, dell’uomo, della società, della famiglia, ecc .

All’opening saranno presenti gli artisti e i curatori del progetto espositivo che hanno anche ideato e realizzato un catalogo ad hoc per la mostra.  

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Viviana Mannoia



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