Musei

Crescono i visitatori dei siti storici siciliani, Palermo in controtendenza

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25 ott 2016 - 12:35

PALERMO – Sono cresciuti di oltre il 15% gli incassi dei musei e dei siti storici ed archeologici siciliani nei primi 6 mesi del 2016. Sono i dati sul turismo resi noti dall’Assessorato Regionale al Turismo. La crescita è dovuta ai timori legati al terrorismo, che dirottano verso una meta ritenuta più sicura come la Sicilia le numerose gite scolastiche in passato dirette in Francia, Germania o Inghilterra. Taormina, Agrigento, la Neapolis e la Villa del Casale di Piazza Armerina da soli valgono oltre 8 milioni di incassi. A Palermo, o meglio nella sua provincia, spicca invece il Duomo di Monreale, visitato da più di 100 mila ogni anno. A fare da contraltare però sono monumenti aperti e visitati in occasione delle “Vie dei Tesori” che tornano off limits per il resto dell’anno.

Le Vie dei Tesori è una nota associazione palermitana che è costituita da un gruppo di giornalisti e operatori culturali convinti che sono le persone a cambiare le città. Sono decisi a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale di Palermo cercando di diffondere un nuovo modo di vivere, consapevole e partecipato. Tra i motivi della chiusura c’è la mancanza di personale e il mancato inserimento nei circuiti turistici. Tra questi spicca il caso della Palazzina cinese, denunciato da La Repubblica, chiusa da giovedì scorso per mancanza di servizi igienici per il personale e per i visitatori. Chiusa anche la chiesa di Santa Caterina di piazza Bellini, riaperta dopo 3 anni con ‘Le Vie dei Tesori’.

La Curia, infatti, non ha personale per tenere aperte le numerose chiese del centro storico e quando non trova l’ausilio dei volontari delle associazioni che si fanno avanti, è costretta a sbarrare l’accesso. Da novembre non saranno più visitabili anche la chiesa dell’Angelo Custode in via dei Carrettieri, la chiesa dei Santissimi Quaranta Martiri alla Guilla nella piazza omonima, la chiesa di Santa Maria di Porto Salvo in corso Vittorio Emanuele. Saranno anche chiusi alcune aree dell’amministrazione comunale come Porta Felice, il rifugio antiaereo di Palazzo delle Aquile, la Gipsoteca di Palazzo Ziino e il Miqweh.

Maria Morelli

Redazione NewSicilia



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