Riconoscimento

Consegnato il premio “Livatino Saetta Costa” al procuratore generale della Repubblica Salvo Scalia

salvo scalia (1)
31 ott 2015 - 11:17

CATANIA - É stato consegnato, qualche mattina fa al palazzo di giustizia di Catania, il prestigioso premio internazionale Livatino Saetta Costa al procuratore generale della repubblica, Salvo Scalia, per il grande impegno sociale dimostrato per la difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di una informazione libera e corretta.

La XXI edizione del Memorial, che celebra il ricordo di tre magistrati vittime di mafia, Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa, e di tutti coloro che hanno perso la vita in difesa della legalità, si era svolta lo scorso 21 settembre al Teatro Comunale di Aci Bonaccorsi, con la presenza di autorità civili, religiose, militari, e studenti del liceo scientifico Archimede, insieme al sindaco di Aci Bonaccorsi Mario Alì, che ha ringraziato il Comitato per aver scelto di far tappa nel suo paese.

Durante l’incontro si è parlato di lotta alla mafia, e dei suoi legami sempre più fitti con i poteri forti, e l’avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, non ha esitato a puntare subito il dito contro il potere dei colletti bianchi, a suo parere la vera mafia imprenditoriale e politica, lontana dallo stereotipo cinematografico del padrino siciliano, che è solo l’ultimo anello di una lunga catena criminosa.

“La mafia – ha commentato l’avv. Labisisi nasconde dentro attività lecite, e colpisce laddove c’è miseria ed ignoranza. Per sradicare la cultura della mafia bisogna quindi partire dalle radici, educare alla giustizia i giovani che andranno a formare la nuova classe dirigente. Per questo, unitamente a magistrati e alti esponenti delle forze dell’ordine pubblico, con il Comitato Antimafia, abbiamo organizzato nell’anno scolastico 2014-’15 il tour della legalità, presso 21 scuole, coinvolgendo oltre 8.000 studenti dei più prestigiosi licei di Catania, sottolineando come non esista pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività.”

Il prof. Cavallaro e l’avv. Labisi hanno poi dato appuntamento al dott. Scalia per il prossimo dicembre, quando il Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa presenterà il libro “Noi, gli uomini di Falcone” del dott. Angiolo Pellegrini, generale dell’Arma dei Carabinieri, uomo di fiducia e  collaboratore di Giovanni Falcone, che ha portato a termine le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra, raccontate per la prima volta in questo libro, che è una denuncia contro chi ha protetto la mafia durante gli anni del maxiprocesso.

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Redazione NewSicilia



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