Abbandono

Catania: piazza G. Verga e la fontana dei Malavoglia sempre più degradate

30 giu 2015 - 06:35

CATANIA - “In questi anni abbiamo assistito alla lenta e progressiva agonia di piazza Giovanni Verga e con essa anche della fontana su cui mio nonno lavorò con estrema devozione. Morì, a pochi mesi dall’inaugurazione, proprio qualche ora dopo averla contemplata per l’ultima volta: era un regalo per la sua Catania”.

Sono queste le parole con cui Renata Zappalà, la nipote dello scultore Carmelo Mendola, commenta lo stato attuale delle cose non soltanto riguardo alla manutenzione scadente della fontana dei Malavoglia e della statua in bronzo che catalizza la scena, ma riferendosi anche alla pavimentazione e l’arredo urbano dello slargo catanese.

“Il punto è che le macchine inquinano. L’opinione della mia famiglia è che la piazza debba essere adibita a passeggio per i soli pedoni e non fungere da punto di incontro e, men che meno, da parcheggio per le auto”.

La nipote dell’artista parla di una delle piazze più importanti e grandi di cui il capoluogo etneo disponga. Quotidiano crocevia di turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo, che trovano alloggio nel vicino hotel Excelsior. Quando l’abbiamo visitata la luce della bellissima giornata estiva, entrava in netto contrasto con lo scenario davanti a noi: pavimentazione completamente dissestata, sporcizia, vegetazione lasciata alla mercè degli animai e arredo urbano completamente disastrato.

“Mia madre nel tempo ha mandato numerose lettere di rimostranza per cercare di attirare l’attenzione da parte dell’amministrazione, ma da tre anni a questa parte la condizione della fontana è allarmante. Il vero colore delle statue in bronzo ormai è interamente coperto dal bianco del calcare, derivante dall’ossidazione e il getto d’acqua della fontana è inesistente, nonostante gli spruzzi avrebbero dovuto richiamare il movimento del mare in tempesta e quindi costituiscano la base fondante della scena del naufragio nell’opera verista”.

Emerge amarezza dalle dichiarazioni della nipote di Mendola che negli occhi custodisce il ricordo di un nonno così appassionato per le sue opere. 

“La risposta dell’amministrazione, al momento, è che per ripristinare il funzionamento della fontana sarebbe necessario ricostruire tutto l’impianto e quindi i lavori comporterebbero un investimento che il comune non è in grado di sostenere”.

All’appello della famiglia di Mendola si è unito anche il direttore Giovanni Sapienza del rinomato hotel Excelsior che quotidianamente si batte nella lotta contro i parcheggiatori abusivi perennemente presenti, nonostante siano evidenti i segnali delle strisce blu della “Sostare”. “In questo modo il cittadino è tenuto, indipendentemente da cosa ritenga sia giusto, a pagare la tariffa del ticket e poi, sempre più spesso, costretto anche a regalare del denaro a chi parcheggia la macchina – dichiara il direttore Sapienza -. È davvero un peccato che si sia creata questo tipo di situazione – conclude -. Noi abbiamo pensato spesso a creare dei percorsi anche all’aperto in onore di Verga e della sua opera verista ma le condizioni ci sono avverse”.

Ma la domanda a questo punto è: i catanesi, spesso distratti, sanno quanti anni ci sono voluti perché Mendola vincesse il bando indetto dal comune? Ma soprattutto conoscono tutte le fasi del lavoro che si sono rese necessarie per la realizzazione dell’opera?

In attesa che queste condizioni si tramutino in favorevoli noi diciamo che se è vero che “a caval donato non si guarda in bocca”, siamo altrettanto certi che lo si debba soprattutto tutelare e custodire. Ecco perché non smetteremo di puntare i riflettori fino all’arrivo di positivi cambiamenti.

Fontana Malavoglia Frontale

1. arredo urbano 1. fontata Malavoglia 2. arredo urbano 2. fontana Malavoglia 3. fontana Malavoglia buca 2. buca 4. buca arredo ubano 3. buca Sporcizia a piazza G. Verga

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Vittoria Marletta



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