Identità storica

Catania: “nasce il circuito museale etneo”

LOCANDINA
27 apr 2015 - 13:28

CATANIA – Riqualificare strutture architettoniche di pregio, è questo l’obiettivo del progetto “I Musei dell’Identità Storica Etnea” firmato dal Distretto Taormina – Etna, che verrà illustrato al pubblico mercoledì, a Catania, nella sala conferenze della Presidenza della Regione Siciliana.

Nino Borzì e Salvatore Spartà, presidente e amministratore delegato del Distretto Taormina – Etna terranno la conferenza alla presenza dei sindaci di Bronte, Giuseppe Firrarello, di Maletto, Salvatore Barbagiovanni, di Randazzo, Michele Mangione, e di Linguaglossa, Rosa Maria Vecchio.

Bronte, Maletto, Randazzo, Linguaglossa, infatti, sono le aree di interesse dove ricadono i siti museali, rispettivamente, museo di scultura all’aperto Castello Nelson, museo civico Salvo Nibali, museo dell’Opera dei pupi, esposizione incorpora presso ex casa del fascio.

Si intende dare nuova linfa a queste strutture, la possibilità di aprirsi pienamente ai visitatori che potranno conoscere e apprezzare le ricchezze che caratterizzano un percorso culturale eterogeneo, ricco di sfaccettature e sfumature, ma accomunato dalle origini preistoriche e greche.

“Il circuito museale dell’identità storica etnea - spiega Spartàcollegherà per la prima volta, dal punto di vista tematico, l’offerta culturale di Bronte, Maletto, Randazzo e Linguaglossa. Si tratterà quindi – conclude l’amministratore delegato del Distretto – di un’azione infrastrutturale, con il recupero e la riqualificazione funzionale degli edifici atti a ospitare le nuove sedi museali, ma anche di un’azione immateriale di gestione e coordinamento delle risorse, per una loro ottimale fruizione turistica”.

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Vittoria Marletta



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