Evento

A Catania il “Museo della Follia” di Vittorio Sgarbi

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5 apr 2016 - 17:01

CATANIA - Verrà ospitato nel Castello Ursino di Catania, dal 22 aprile al 23 ottobre 2016, il “Museo della Follia“. L’esposizione sarà composta da oli, sculture e disegni di Antonio Ligabue, dipinti e collage del pittore contadino Pietro Ghizzardi, sculture di Cesare Inzerillo e centinaia di opere sulla follia create dal 1600 ad oggi.

Saranno inoltre esposti vari documenti tra cui la storia della legge 180, una sorta di “Wunderkammer” dell’alienazione che espone camicie di forza, apparecchi per l’elettroshock, apribocca, medicine varie, ritratti di pazienti psichiatrici, inchieste del Senato sugli ospedali psichiatrici giudiziari e documentari Rai.

Il progetto è nato da un’idea di Vittorio Sgarbi ed è realizzato da Giovanni Lettini, Sara Pallavicini, Stefano Morelli e Cesare Inzerillo con il patrocinio del Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).

“Un repertorio - ha commentato il critico d’arte Vittorio Sgarbi – senza proclami, senza manifesti, senza denunce. Uomini e donne come noi, sfortunati, umiliati, isolati. E ancora vivi nella incredula disperazione dei loro sguardi. Condannati senza colpa, incriminati senza reati per il solo destino di essere diversi, cioè individui”.

“Inzerillo – continua Sgarbi –  dà la traccia, evoca inevitabilmente Sigmund Freud e Michel Foucault, e apre la strada a un inedito riconoscimento, a una poesia della follia che muove i giovani in questa impresa. Sara Pallavicini, Giovanni Lettini e Stefano Morelli. Determinati, liberi, folli”.

“Nella storia dell’arte, anche prima dei casi clamorosi di Van Gogh e di Ligabue, molti sono gli artisti la cui mente è attraversata dal turbamento, che si esprimono in una lingua visionaria e allucinata. Ognuno di loro ha una storia, una dimensione che non si misura con la realtà, ma con il sogno. E quel sogno - ha concluso Sgarbi – con piena soddisfazione, rappresenta ogni tormento”.

 

Redazione NewSicilia



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