Tradizioni

Castiglione di Sicilia e il suo presepe vivente

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25 dic 2016 - 19:13

CATANIA – Castiglione di Sicilia è una delle località in lizza per diventare uno dei Borghi più Belli d’Italia per l’anno che sta per sopraggiungere. Nelle stradine medievali, in questo periodo di festività, si può infatti passeggiare tra le bancarelle di Natale dell’artigianato artistico e degustare prodotti tipici del territorio, o bere un vino di produzione locale. Da non perdere una visita al presepe allestito nell’antico quartiere della Giudecca e che coinvolge anche il locale albergo diffuso Borgo Santa Caterina.

Attraverso il progetto si intende ripristinare la zona della Giudecca, che è stata nel passato sede di una consistente fetta della popolazione, ma anche favorire l’inserimento del quartiere nei futuri itinerari turistici della zona. La caratteristica peculiare del progetto è la dinamicità dei personaggi e l’accoglienza dei visitatori attraverso il presepe nel presepe che vede, non soltanto l’ambientazione dei personaggi e dei luoghi religiosi all’interno di un contesto prettamente locale e originale, ma la possibilità rivolta ai visitatori, di fare anche loro parte attiva mediante la rappresentazione dei diversi personaggi attraverso la vestizione immediata sul luogo.

La storia di Castiglione è insita nel suo stesso nome, ossia Castel Leone, antica fortificazione che dominava la valle dell’Alcantara, i cui resti sono ancora visitabili. La zona fu abitata dai Greci già dal 403 a.C. che avevano capito sin d’allora il punto strategico in cui era situata, e costruirono sulla rocca un punto d’avvistamento a controllo dell’unica via d’accesso per l’interno della Sicilia. Il paese è collocato a 600 metri sopra il livello del mare, e domina visivamente un vasto territorio da cui si scorge il fiume Alcantara e gran parte della valle.

Maria Morelli

Redazione NewSicilia



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