Lirica

La Carmen di Bizet approda al Teatro Antico di Taormina. Michailidis: “La vera sfida sarà suonare all’aperto”

Myron Michailidis 2
13 lug 2015 - 10:16

TAORMINA – “Carmen è un’opera eternamente attuale, non esisterà mai un momento storico in cui sembrerà fuori luogo”. A parlare è il maestro Myron Michailidis, uno dei direttori d’orchestra greci più in vista degli ultimi anni, che il 15 luglio salirà sul podio del Taormina Opera Festival per l’apertura della stagione lirica 2015 al Teatro Antico.

Il nuovo allestimento, realizzato dall’estro artistico del regista e scenografo Enrico Castiglione, sarà trasmesso in diretta nei cinema di tutto il mondo, trasformando così l’importante evento artistico siciliano in un appuntamento internazionale.

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“Come sapete, la prima rappresentazione è datata 3 marzo 1875, sono dunque passati ben 140 anni da quel giorno – continua Michailidis – eppure il lavoro del compositore francese non è mai diventato fuori moda, anzi è sempre attuale. Non è ancora esistita un’epoca in cui il libretto scritto da Henri Meilhac e Ludovic Halévy sia apparso fuori contesto, stridente rispetto alla contemporaneità. La chiave di questo successo risiede, a parer mio, nell’ambientazione non mitologica o prettamente storica della narrazione, un aspetto che permette un’immediata sintonia tra il pubblico e le vicende messe in scena. Sebbene anche opere come Aida, Norma, Tosca o L’anello del Nibelungo abbiano un valore universale e trasversale, trovo che Carmen abbia un portato emotivo e sociale talmente sfaccettato che riesce a entrare in contatto con chiunque, in qualunque luogo e in qualsiasi tempo. È un’opera eterna, appartiene al passato come al presente, e sono certo che apparterrà anche al futuro”.

A calcare le scene, ideate appositamente per la suggestiva cornice offerta dalla cavea taorminese, sarà un cast di autentico prestigio: il mezzosoprano Elena Maximova, nel ruolo del titolo; i tenori Giancarlo Monsalve (15 luglio, 10 e 13 agosto) e Warren Mok (1 e 7 agosto) si alterneranno nei panni di Don José; i baritoni Michael Bachtadze (15 luglio, 10 e 13 agosto) e Sun Li (1 e 7 agosto) saranno Escamillo; mentre la voce di Micaela saràquella dei soprani Joanna Parisi (15 luglio), Bing Bing Wang (1 e 7 agosto) e Daniela Carvalho (10 e 13 agosto). Completano la compagine artistica la raffinata costumista Sonia Cammarata, i cui abiti di scena saranno impregnati di un forte realismo storico, e il Coro Lirico Siciliano diretto da Francesco Costa.

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“Tra i tanti aggettivi che potrei spendere sulle note composte da Bizet, credo che quello che rende meglio la loro natura più profonda sia “variegate”. Il pianista e compositore parigino – incalza – è riuscito perfettamente nell’impresa di tratteggiare melodicamente non soltanto le emozioni in senso lato, ma di renderle specifiche per ciascun personaggio. La musica segue l’andamento narrativo trasformando in linee di pentagramma i sentimenti di Carmen e di Don José, ma anche quelli di altri ruoli di spicco come Escamillo e Micaela. Ecco la vera bellezza di quest’opera: tutte le voci hanno la possibilità di esprimersi al meglio e di trovare nell’accompagnamento musicale non solo un appoggio, ma soprattutto un’integrazione alla propria espressività. E poi tra parti liriche, melodiche e drammatiche, c’è davvero l’imbarazzo della scelta, io per primo non saprei sceglierne una, sono tutte fantastiche”.

Lo spettacolo andrà in replica l’1, il 7, il 10 e il 13 agosto, inizio alle ore 21.30.

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Myron Michailidis, 47 anni, è noto per il suo stile di conduzione energico e autorevole, un talento che negli anni gli ha permesso di conseguire importanti traguardi professionali: dal ruolo di direttore d’orchestra permanente dell’Opera of Eastern Saxony in Germania, a quello di direttore artistico generale e direttore d’orchestra principale della Thessaloniki National Orchestra, fino alla posizione di direttore artistico della Greek National Opera, incarico che ricopre dal 2011.

“Effettivamente Carmen non presenta particolari difficoltà per l’orchestra – conclude – diciamo che scorre piuttosto agilmente. La vera sfida, nel caso della nostra performance al Teatro Antico di Taormina, sarà quella di suonare all’aperto. I siciliani capiranno bene questo confronto: tra l’emissione di un suono in un teatro coperto e quella in una struttura all’aperto, c’è la stessa differenza che gli scienziati individuano tra il magma e la lava. Mentre il magma, il materiale eruttivo che si trova ancora all’interno del vulcano, possiede anche le componenti volatili, ossia gli elementi più leggeri e quasi impercettibili, la lava li perde nel momento dell’eruzione in quanto queste parti così eteree si disperdono nell’atmosfera”.

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Redazione NewSicilia



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