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“La borsa dell’avvocato”: Giuseppe Quattrocchi e il giallo made in Sicily

letteratura taormina giuseppe
6 nov 2015 - 16:53

TAORMINA - Sarà presentato domani alle ore 17.30 nella sala “Le Naumachie” dell’Hotel Isabella di Taormina, “La borsa dell’avvocato“, testo che segna il debutto narrativo di Giuseppe Quattrocchi.

Il romanzo, un giallo che unisce sapientemente il linguaggio nazionale all’espressività siciliana (motivo per il quale non è difficile imbattersi di tanto in tanto in qualche costrutto regionale o in qualche vocabolo dialettale), è ambientato nel secondo dopoguerra. La mafia, all’epoca dei fatti narrati, abbandona i campi ed i paeselli per diventare attività imprenditoriale: si occupa infatti di settori più moderni, ad esempio di ricostruzione edilizia. Così a Salici, piccolo paese del messinese, le storie dei piccoli finiscono inevitabilmente per intrecciarsi con quelle dei nuovi capi e dei nuovi imprenditori. La sparizione di un ragazzino infatti diventa un caso di cui sarà la mafia a doversi occupare. Intanto nel paese la morte violenta di un avvocato non manca di essere messa in connessione con i loschi affari di cosa nostra. Ma “La borsa dell’avvocato” non è soltanto un giallo: nel romanzo c’è anche qualche accenno ad un amore che i benpensanti vorrebbero vedere definitivamente archiviato e che la logica degli affari mina dall’interno.

Bene, male, verità e pettegolezzo si intersecano per dare corpo ad una storia verosimile e, al contempo, quasi incredibile. La presentazione de “La borsa dell’avvocato“, testo edito dalla casa indipendente Kimerik, sarà affidata alla giornalista Milena Privitera. L’evento è stato organizzato dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina“. 

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Valentina Idonea



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