Mostra

Art Factory, dal 4 al 6 dicembre tra il barocco catanese

Fondazione Puglisi Cosentino
18 nov 2015 - 18:27

CATANIA - Scordatevi i capannoni industriali, i padiglioni e i poli fieristici da terzo millennio. Per la sua quinta edizione, in programma a Catania dal 4 al 6 dicembre 2015Art Factory 05, la fiera d’arte moderna e contemporanea made in Sicily, approda fra le architetture della Catania barocca, quelle della Fondazione Puglisi Cosentino, con spazi già arricchiti da installazioni site-specific di artisti del Novecento come Carla Accardi, Giovanni Anselmo e Jannis Kounellis. All’interno dello storico palazzo di via Vittorio Emanuele, progettato nel Settecento dall’architetto Giovan Battista Vaccarini e oggetto di un’accurata ristrutturazione che lo ha trasformato in un contenitore d’arte si svolgerà l’iniziativa con visite dalle 11 alle 22 ad ingresso libero. L’Inaugurazione sarà invece giovedì 3 dicembre, ore 19. 

Ideato e coordinato da Daniela Arionte, Art Factory 05 è organizzata dall’Associazione Dietro Le Quinte Arte con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Catania, diretta da Virgilio Piccari, e con il supporto di un team di professionisti del settore. In programma incontri, convegni, mostre collaterali ed eventi come l’Art White Night (la “Notte bianca dell’arte contemporanea” con l’apertura serale di musei, gallerie e palazzi storici), Arte Fiera OFF (mostre, performance d’artista diffuse sul territorio) ed iniziative di formazione permanente per gli studenti delle Accademie e dell’Università. Infine nello spirito di una vera “factory”, ovvero di una fabbrica di talenti, torna anche quest’anno Young Factory lo spazio-vetrina pensato per accendere i riflettori sui giovani artisti in crescita. 

La prestigiosa sede che ci ospita quest’anno – spiega la coordinatrice Daniela Arionte – segna una svolta nella storia di Art Factory: quella di affiancare in maniera proattiva la Fondazione Puglisi Cosentino come luogo di studio e cultura; di educazione al bello e all’interesse per la storia del patrimonio cittadino e universale; in ultimo come luogo di diletto, quel sentimento di gioia che accompagna la scoperta dei capolavori dei maestri, l’estro dell’uomo, il segno e l’evoluzione dei tempi spesso anticipato dall’intuito e dalla sensibilità degli artisti e delle loro opere”

Saranno tanti gli espositori, per la precisione 60, tra cui 23 gallerie d’arte per un’esposizione che dovrà incrociare linguaggi, segni, poetiche riflessioni sull’attualità e che farà di Catania, per tre giorni, il polo del sistema dell’arte siciliana. 

Fulvio di piazza.

Redazione NewSicilia



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