Fotografia

Anthologia, in 140 scatti la Palermo di Letizia Battaglia

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2 mar 2016 - 15:50

PALERMO - Da domenica 6 marzo a giorno 8 maggio lo spazio ZAC (Zisa Arti Contemporanee) all’interno dei cantieri Culturali alla Zisa in via Gili 4 a Palermo, ospiterà la mostra “Anthologia”, una retrospettiva della visione della fotografa Letizia Battaglia della sua Palermo. Iniziando la sua carriera professionale come fotografa al giornale L’Ora nel 1969, la Battaglia è nota soprattutto per gli scatti sulle scene dei delitti delle guerre di mafia degli anni settanta che fecero balzare all’attenzione della cronaca nazionale e internazionale la città di Palermo e con essa le foto della Battaglia e di altri fotoreporter attivi in città in quegli anni.

La mostra “Anthologia” con l’esposizione di più di 140 stampe fotografiche in bianco e nero in grande formato, promette di restituire oltre all’immagine di una città violenta e in subbuglio anche scene di vita comune del periodo e spaccati della società di quegli anni che viveva fermenti anche a livello di divisioni sociali e rivoluzioni culturali e di come essa sia cambiata o in qualche modo rimasta nel tempo; circa 4 decenni di immagini pubbliche e intime, povertà e ricchezza, il sentimento religioso, i bambini e la cosiddetta alta società.

Con Palermo c’è sempre stato un rapporto di rabbia e di dolcissima disperazione. La sento malata e mi fa arrabbiare. Io vorrei andarmene ma non ci riesco, la amo morbosamente e ho ancora molte cose da fare nella mia città”. Con questa frase della fotografa viene presentata la mostra ed effettivamente è dolceamara la relazione con la città. È qui che ha iniziato il suo percorso fotografico e deve a questo la sua notorietà ma ha cercato più volte di allontanarsi; prima a Milano per lavoro nel 1970 a poi trasferendosi nel 2003 a Parigi in qualche modo delusa dal clima sociale. Rientrata nel 2005 a Palermo, l’attuale amministrazione ha deciso di festeggiare i suoi ottant’anni con una serie di eventi in cui rientra la mostra allo ZAC, l’ex capannone industriale divenuto simbolo delle incerte fortune della scena culturale palermitana, manifesto della volontà di restituire alla città uno spazio libero a disposizione di nuovi e vari talenti ma che ha visto alternarsi fugaci residenze di artisti stranieri, alcune collettive e personali di giovani locali e periodi di chiusura, sempre in bilico tra coraggioso esperimento, peso economico e vetrina per i soliti noti.

“Anthologia” ha visto la collaborazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo per l’allestimento museale e sarà inaugurata sabato 5 marzo alle 18.00.

Davide Bologna

Redazione NewSicilia



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