Bilancio

Accademia di Belle Arti di Palermo: Leonardo Di Franco conclude il mandato

di franco
10 mar 2016 - 17:27

PALERMO – “Sono stati tre anni intensi e bellissimi che mi hanno arricchito moltissimo sul piano professionale e soprattutto su quello umano. Abbiamo aperto finalmente l’Accademia alla città di Palermo, con le moltissime iniziative artistiche e collaborazioni consolidate con le principali istituzioni culturali palermitane”.

Con queste parole calorose e nostalgiche Leonardo Di Franco conclude il proprio mandato di presidente dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, che da oggi è guidata dal professore La Spina.

Il progetto INVASIONI 2013, la mostra di Villa Niscemi nel 2014, il documentario sulla Consulta delle Culture e la collaborazione alle ultime edizioni del Festino di S. Rosalia, i tanti premi nazionali vinti dai nostri studenti, tra cui la realizzazione dei ‘ventagli’ dei presidenti della Camera e del Senato – afferma Di Franco in una nota – sono solo alcuni esempi di questa azione propositiva che abbiamo portato avanti“.

Ma non sono stati realizzati solo progetti limitati all’ambito strettamente territoriale. Con Di Franco l’Accademia di Belle Arti di Palermo ha fatto sentire la sua forza anche in Europa grazie al videomapping proiettato all’interno dell’aula plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo in occasione dello European Youth Event 2014.

Nuovi traguardi sono stati raggiunti anche sul fronte della valorizzazione del patrimonio dell’Accademia: “Abbiamo recuperato circa 1000 mq di spazi destinati alla didattica – aggiunge il presidente - dopo quasi un decennio è stato restaurato e restituito alla scuola di grafica d’arte il terzo piano di Palazzo S. Rosalia e, a soli 14 mesi dall’incendio che ha devastato la Galleria Bianca ai cantieri culturali alla Zisa, abbiamo ristrutturato lo spazio e lo abbiamo riconsegnato alla scuola di Scultura”.

Avviati in questi anni anche il recupero e la catalogazione dell’archivio storico e la sistemazione del gabinetto delle stampe e della gipsoteca dell’Accademia. È stata anche rinnovata la convenzione con il Comune di Palermo per la concessione di 5 padiglioni ai Cantieri Culturali alla Zisa, prevedendo la compensazione del canone di affitto con servizi culturali per la città tra cui il restauro del gruppo scultoreo La Battaglia di Dogali di Benedetto Civiletti, la realizzazione di un busto in memoria del giudice Borsellino, la realizzazione di un monumento ai migranti e, in futuro, anche degli interventi di riqualificazione urbana ai Danisinni.

Grazie all’accordo con il Consorzio pubblico GARR, la rete telematica italiana a banda ultralarga dedicata al mondo dell’Istruzione e della Ricerca, l’Accademia di Belle Arti di Palermo permetterà a studenti e docenti una connettività ad altissime prestazioni e servizi avanzati.

Tra non molto verrà inoltre messo on line il nuovo portale internet dell’Accademia.

Dal punto di vista gestionale – dice infine il presidente uscente – penso di lasciare un’Accademia efficiente, affidabile, con i conti in ordine e con buone prospettive di ulteriore rilancio. Oggi l’Accademia di Belle Arti di Palermo è un’istituzione pienamente integrata nella città, della cui vita culturale, oltre che formativa, è parte fondamentale e insostituibile. L’Accademia può oggi vantare anche solidi legami, esperienze e progettualità a livello nazionale ed europeo“.

Di Franco tornerà a dedicarsi alla sua attività di policy advisor nella commissione affari giuridici del Parlamento europeo, ma il suo ruolo di vicepresidente della Fondazione Teatro Massimo e della Fondazione Manifesta 12, lo terranno ancora legato emotivamente e professionalmente a Palermo.

Daniela Torrisi



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