Abusivismo

Vittoria, sequestrata area piena di eternit, plastica, pneumatici

7 nov 2014 - 10:25

RAGUSA –   Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, nell’ambito dei servizi di controllo
economico del territorio, hanno individuato una grandissimo sito destinato a discarica
abusiva. In particolare, le Fiamme Gialle, avvalendosi del supporto tecnico di funzionari del
settore territorio ed ambiente della Provincia Regionale di Ragusa, hanno sottoposto
a sequestro un’area privata, estesa per oltre 60.000 Mq, sita in contrada Dirillo, a
cavallo dei Comuni di Vittoria ed Acate.

Nella discarica abusiva sono stati scoperti enormi cumuli di materie plastiche provenienti dalle serre agricole. Rinvenuti altresì, imballaggi per i prodotti ortofrutticoli, cumuli di cemento, materiali ferrosi, inerti dell’edilizia, vetro, pneumatici dismessi e lastre di eternit.

Le materia plastiche illecitamente accumulate ammontano a circa 50 tonnellate, a
circa 725 tonnellate gli inerti dell’edilizia, a circa 100 tonnellate i paletti in cemento ed
a circa 5 tonnellate le lastre di eternit.I finanzieri hanno inoltre accertato che il sito è stato, di recente, utilizzato per bruciare enormi cumuli di materie plastiche, che di fatto, sono state quindi sottratte al regolare smaltimento.

L’accumulo delle materie plastiche, ed in particolare la loro combustione, provoca lo
sversamento nel terreno di liquidi e sostanze altamente nocive quali le diossine e i
policlorobifenili mentre nell’aria si liberano idrocarburi policiclici altamente inquinanti.
È estremamente elevato inoltre il rischio che gli sversamenti possano
irrimediabilmente inquinare il suolo e le relative falde acquifere.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha recentemente manifestato una
elevata preoccupazione per il fenomeno della combustione della plastica, rilevando
che tale materiale è da considerarsi tra i più inquinanti.

Il proprietario dei terreni adibiti a discarica, illecitamente istituita, è stato deferito
all’Autorità Giudiziaria locale mentre ulteriori indagini sono in corso al fine di
individuare i responsabili dei incendi dolosi di rifiuti e materie plastiche.

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Redazione NewSicilia



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