Giudiziaria

Vittoria, il “ragazzino terribile” rimesso in libertà con obbligo di firma

tribunale ragusa
Il tribunale di Ragusa
4 feb 2016 - 14:56

VITTORIA - Il “ragazzino terribile” Simone Giannone è stato rimesso in libertà dopo aver messo a ferro e fuoco Vittoria.

Proprio oggi Giannone, difeso dall’avvocato Carlo Pietrarossi, è stato rimesso in libertà. A seguito della udienza di convalida dell’arresto e il contestuale giudizio direttissimo per i reati di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e tentativo di evasione il giudice ha disposto la remissione in libertà con applicazione dell’obbligo di presentazione agli uffici di polizia giudiziaria.

Dopo la convalida il difensore ha richiesto ed ottenuto una sentenza di patteggiamento con pena sospesa.

Già lo scorso 25 gennaio era stato scarcerato con applicazione dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Giannone aveva seminato il panico quando a Vittoria aveva rubato un’auto eludendo l’obbligo di dimora e aveva sfrecciato a folle velocità per le vie di Vittoria.

Solo dopo un lungo inseguimento era stato bloccato dalla polizia, con l’ausilio della municipale, e nell’auto vi erano una bicicletta da corsa, due televisori, un ventilatore da tavolo, un registratore di cassa, un video registratore ed ancora due skate board, bibite, bocce contenenti olive. Tutta merce trafugata dai garage dove il ragazzo aveva fatto “visita”.

Inoltre il ragazzo ha tentato di evadere dal carcere di Ragusa ma è stato bloccato dagli agenti penitenziari. A darne notizia è stato il Sappe, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. Il sindacato ha raccontato come Giannone abbia tentato di evadere arrampicandosi sulle mura del cortile dell’ora d’aria ma solo grazie alla professionalità del personale di polizia penitenziaria è stato bloccato.

Andrea Sessa



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