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Vittoria, maxi sequestro di 7 milioni per Consalvo dalla DIA etnea. IL VIDEO

dia agrigento mafia
12 nov 2015 - 08:25

VITTORIA - Inutile l’intestazione fittizia ai parenti, la Direzione Investigativa Antimafia è riuscita a ricostruire i movimenti di Giacomo Consalvo e a porre sotto sequestro beni per oltre 7 milioni di euro.

Su disposizione del tribunale ibleo, la DIA si è mossa ai danni del sessantenne appartenente al clan mafioso Dominante. Consalvo, già noto alle forze dell’ordine, era stato recentemente arrestato nell’ambito di un’operazione che aveva scoperchiato il racket delle forniture per l’imballaggio agricolo ed era stato condannato in precedenza per associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, omicidio ed altro.

Giacomo Consalvo

Giacomo Consalvo

La sua “carriera” diventa nota alla cronaca nel 1994, quando venne tratto in arresto in seguito a delle indagini contro i gruppi “Dominante – Carbonaro” per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e omicidi.

Nel 1999, finì nuovamente in manette: in seguito “alla strage di Vittoria”, il suo nome fu scritto nuovamente nella lista degli investigatori per associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti.

Nel 2006, poi, diede vita a una serie di imbrogli imprenditoriali. Aziende intestate prima a lui passarono a i figli. Altre ai genitori, altre ancora persino ai nipoti. Tutti segnali di un’evidente necessità di nascondersi e tutelarsi, ma che non sono passati inosservati agli investigatori, che ne hanno disposto il sequestro, finalizzato alla confisca.

Si tratta di 4 aziende, villette, appartamenti con posti auto e terreni agricoli, moto auto e disponibilità bancarie della quale non si conosce ancora l’importo esatto. Al momento, il valore stimato è di oltre 7 milioni di euro.

Andrea Lo Giudice – Andrea Sessa

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Redazione NewSicilia



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