Protesta

Vittoria: Forconi bloccano uno sfratto

Via del quarantotto Vittoria
13 ott 2014 - 13:31

VITTORIA - Vi avevamo già raccontato la storia della famiglia Starace. Oggi quella storia si conclude con il peggiore dei finali possibili.

Da questa mattina, infatti, i signori Starace, non avranno più un tetto sopra la testa per ritrovarsi in tasca un “pugno di spiccioli e un figlio 24enne con problemi di salute da accudire”. Ma torniamo un attimo indietro per capire quello che sta accadendo.

Qualche anno fa, il signor Starace, operaio nel settore dell’ortofrutta, oggi 60enne, contrae un debito di poche migliaia di euro con un istituto finanziario.
Poco tempo dopo, però, perde il suo lavoro e pagare le rate diventa impossibile.

Oggi, quel debito, gli costa addirittura lo sfratto.

Proprio stamattina, infatti, in via Del Quarantotto, 191 a Vittoria, è atteso l’ufficiale giudiziario che dovrà prendere possesso dell’immobile. per conto del nuovo proprietario.

La casa di 90 metri quadrati della famiglia Starace è stata venduta all’incanto…per soli 12.500 euro.

Immediata la reazione del Movimento dei Forconi, capitanato dal leader Mariano Ferro, che ha subito preso le difese degli “sfrattati” dichiarando: “lunedì saremo a Vittoria, impediremo che si consumi questo atto di pura ingiustizia”.

Adesso si attende che all’Ars venga discusso il ddl sull’impignorabilità della prima casa, discussione rinviata nelle ultime quattro sedute.

Commentando la protesta di stamattina, l’avv. Piero Gurrieri, ha espresso solidarietà alle associazioni che – secondo quanto afferma lo stesso Guerrieri – “si stanno battendo pacificamente per una causa che noi condividiamo, e rispetto alla quale non è più rinviabile l’adozione, da parte del Parlamento, delle misure necessarie, perché qui ci troviamo di fronte alla punta dell’iceberg ma a condividere questa sofferenza sono milioni di famiglie che in tutto il paese rischiano di essere travolte anche dal malaffare, indubbiamente presente in questi circuiti”. A tal proposito, prosegue: “torniamo a chiedere all’Ars di approvare nella sua prossima seduta il disegno di legge da noi proposto e condiviso dai Sindaci e di inviarlo alla presidente della Camera per una immediata calendarizzazione; e al Governo Renzi, di disporre, con decreto, il rinvio per un anno, in attesa dell’esame parlamentare, delle aste in corso nei tribunali della Repubblica, quando esse siano riferite all’unica casa o all’immobile strumentale all’attività d’impresa e abbiano avuto origine dalla impossibilità dei debitori, a causa della crisi, di onorare i propri obblighi nei confronti degli istituti di credito”.

Foto: Google Maps

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Marco Bua



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