Agricoltura

Virus nel Ragusano: a rischio coltivazioni di zucchine e pomodori

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19 ott 2016 - 18:57

RAGUSA - Cresce la preoccupazione per il virus che sta danneggiando intere coltivazioni di zucchine e pomodori nei territori iblei

Già prostrati dalla crisi commerciale per l’ingresso sul mercato di prodotti stranieri e il ribasso dei prezzi, gli agricoltori devono adesso fare i conti con il “Tomato leaf Curli New Delhi“, questo il nome del virus che sta provocando la morte delle coltivazioni.

Nei mesi scorsi il virus si era manifestato nei territori del Trapanese, dove il Servizio fitosanitario regionale era intervenuto con l’istituzione di misure ufficiali per contenere la diffusione del virus. Misure obbligatorie e a cura e spese dei proprietari dei terreni dove risultano essere presenti piante a rischio.

Il virus, attaccando le giovani piantine, vanifica la speranza degli agricoltori di portare a termine il raccolto. Ad aggravare la loro situazione anche l’impossibilità di comprare nuove piante perché le banche negano l’accesso al credito.

La parlamentare iblea all’Ars del M5S Vanessa Ferreri, con una serie di interrogazioni e interpellanze, ha chiesto “che l’Istituto fitosanitario, di concerto con l’Ispettorato agrario competente, intervenga anche per fronteggiare questo principio di calamità e, in attesa di identificare meglio il virus e di adottare delle misure ad hoc, estenda al Ragusano le misure già previste per il Trapanese”.

L’esponente dei Cinquestelle avanza anche l’ipotesi che alcune delle prescrizioni obbligatorie possano essere rimborsate dalla Regione, in modo da non gravare sulla già precaria condizione economica degli agricoltori iblei.

Redazione NewSicilia



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