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Violenze su minori, blitz antipedofilia in Italia: arrestati 5 siciliani

pedofilia
20 lug 2016 - 09:48

AGRIGENTO –  Ci sono anche 5 siciliani tra le persone arrestate in un’operazione antipedofilia online portata a termine dalla polizia postale. Il bilancio è di 8 persone arrestate, 13 denunciate, 21 perquisizioni effettuate e oltre 10 mila file audio e video sequestrati.

Tra gli arrestati ci sono 3 palermitani, due fiorentini, un milanese, un trapanese e un agrigentino. Gli indagati sono stati colti in flagranza dagli investigatori della polizia postale mentre si scambiavano, tramite la rete internet, una grande quantità di immagini e video che riproducono scene di violenze sessuali a bambini molto piccoli, persino neonati.

Tra gli arrestati, un 34enne di professione vigile del fuoco, un 54enne disoccupato, un infermiere di 58 anni, un 61enne impiegato comunale, uno studente 21enne, un docente 60enne addetto a compiti amministrativi, un elettricista di 63 anni ed un pensionato di 62.

Il tracciamento delle connessioni alla rete effettuate dagli arrestati ha consentito agli investigatori di individuare l’esatta provenienza delle postazioni dalle quali venivano effettuate le sessioni di chat e lo scambio dei file illeciti.

Accanto alle complesse indagini tecniche, gli operatori della polizia postale hanno effettuato sopralluoghi, pedinamenti e appostamenti, che hanno fatto emergere le abitudini e le frequentazioni degli indagati.

Tutti gli arrestati si sono mossi in rete in forma anonima e hanno custodito le immagini ed i video all’interno di supporti di memoria crittografati. Sono stati trovati oltre 10.000 file sui quali si stanno concentrando le analisi degli esperti del tribunale, per identificare le giovani vittime abusate.

Tutti gli arresti effettuati dalla polizia postale sono stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari che, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso otto ordinanze di custodia cautelare.

Le indagini sono state condotte dal compartimento polposta di Palermo con il coordinamento del servizio polizia postale e delle comunicazioni ed il supporto, dei compartimenti di Lombardia, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna e Calabria.

Le prime risultanze investigative sono state attentamente vagliate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Francesca Dessì, magistrato che opera in seno al team specializzato della Procura della Repubblica di Palermo, coordinato dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca.

Rossana Nicolosi



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