Scandalo

Vigile tarocca multa e l’addossa a un altro cittadino: vittima il Procuratore Capo Zuccaro

vigile multa
1 lug 2016 - 09:29

CATANIA – Uno dei detti più comuni cita così: “Chi la fa, l’aspetti”. E così è stato. 

Ci troviamo a Catania, la città dove tutto può succedere, protagonista è la nipote del vigile urbano di Catania, Carmelo Arcifa, multata da un collega dello zio. 

I verbali, come tutti ben sappiamo, non possono essere annullati e per questo, quando a ricevere la contravvenzione sono parenti ed amici dei vigili urbani, è capitato che viene “modificata” una cifra della targa dell’autovettura multata e addossata ad un altro cittadino il quale, ignaro, si ritroverà sul groppone una multa non sua.

Il destino, però, fa sempre il suo corso e, in questa circostanza, vittima della “truffa” è stato il Procuratore Capo di Catania, Carmelo Zuccaro.

La vicenda grida allo scandalo: se così fosse, ogni giorno, centinaia di cittadini potrebbero ritrovarsi addossate multe per illegalità mai commesse.

Quello del vigile in questione non sembra essere un caso isolato: altri due colleghi, infatti, sono imputati per lo stesso motivo. 

Secondo le dichiarazioni rilasciate a LiveSicilia dal vigile Arcifa, a commettere la “truffa” ai danni del Procuratore Zuccaro, non sarebbe stato lui: “Non so se ridere o piangere, nel calcolo delle probabilità chi ha modificato il verbale aveva una possibilità su un miliardo di indicare la targa del Procuratore Carmelo Zuccaro e ci sono riusciti”.

“A mia difesa - conclude il vigile - posso dire che c’è qualcuno, che non sono io, che modificava i verbali quando venivano multate auto dei parenti dei vigili catanesi, è successo in un altro caso e ci sono due imputati in un processo a Catania”.

Dunque, cari catanesi, occhi ben aperti… controllate sempre le multe che vi arrivano a casa. Magari, la colpa non è vostra e la contravvenzione era soltanto di un parente di un vigile “furbetto”. 

Rossana Nicolosi



© RIPRODUZIONE RISERVATA