Sentenza

Metronotte condannato per omicidio volontario, ribaltata pronuncia del Gup

legge eguale per tutti
9 nov 2015 - 18:58

CATANIA - 6 anni e 4 mesi di reclusione per omicidio volontario, pena già ridotta di un terzo per la scelta del rito abbreviato.

Questa l’interpretazione del presidente della corte di Assise di Appello di Catania, Antonio Giurato che ha riformato la sentenza emessa dal Gup, Marina Rizza, l’11 febbraio scorso.

In quell’occasione il Gup addebitò a Graziano Longo Minnolo (il metronotte che sparò e uccise il giovane Giuseppe Anthony Giuffrida all’ingresso del M.A.A.S. di Catania; ndr), l’eccesso di legittima difesa.

A rendere noto il “cambio di rotta” è l’avvocato Giuseppe Lipera, difensore in sede civile dei familiari della vittima.

La Corte ha riconosciuto ai genitori e ai fratelli della vittima, che si sono costituiti parti civili, rispettivamente 20 mila e 10 mila euro e il pagamento delle spese processuali.

La sentenza del gup Rizza era stata impugnata dalle parti civili, dal sostituto procuratore Angelo Brugaletta e dal procuratore generale Gaetano Siscaro che avevano chiesto l’imputazione per omicidio volontario. 

I difensori delle parti civili (Giuseppe Lipera per Vincenzo Giuffrida, Graziella Coco per Giovanna Mirabella, Salvatore Cavallaro per Anna Giuffrida e Luca Tancredi Lipera per Agatino Giuffrida) hanno espresso “soddisfazione per l’accoglimento della tesi, da sempre sostenuta, che si trattasse di omicidio volontario, anche se la pena irrogata (scontata grazie al rito abbreviato) non può dirsi di certo giusta per chi ha comunque privato della vita un giovane poco più che ventenne”.

Commenti

commenti

Marco Bua



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento