Denuncia

Via Volturno cade a pezzi, abitanti in pericolo: “Bisogna aspettare la tragedia?”

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13 feb 2017 - 18:52

CATANIA - Tanta indignazione da parte degli abitanti di via Volturno e dintorni, a Catania, trattati come cittadini di serie B e lasciati a se stessi. 

Case pericolanti, abbandonate, che cadono a pezzi, con balconi fatiscenti e porte e finestre murate: una vera bomba a orologeria. La necessità di mettere in sicurezza la strada e tutte le abitazioni adiacenti prima che succeda qualsiasi cosa è evidente.

Più si fa passare tempo, più la situazione si aggrava. 

“Perchè l’amministrazione non opera per garantire l’incolumità delle cinquanta famiglie che qui ci abitano? – dichiara in una nota Giuseppe Zingale, vice presidente della municipalità di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”, insieme con il consigliere di quartiere Santo Arena – Perché non si riqualificano le catapecchie che rischiano di crollare da un momento all’altro? Le avvisaglie di un dramma annunciato ci sono tutte: l’ultimo intervento dei pompieri ha portato a transennare la parte est nei pressi di via Susanna. Il nastro rosso di pericolo però non assicura i residenti da altri crolli. Bisogna aspettare la tragedia prima di fare qualcosa? Si darà il via libera agli operai solo dopo che si sarà verificato l’irreparabile? Via Volturno è una bomba ad orologeria evidente a tutti tranne che a Palazzo degli Elefanti che si ostina a restarsene con le mani in mano di fronte all’emergenza”.

Una situazione di estremo pericolo che deve essere risolta al più presto. Le case sono già state messe all’asta dal Comune che ancora però non ha trovato un compratore. La richiesta del vice presidente allora è quella di rivalutare la zona e riqualificarla per renderla più sicura “con la possibilità di trasformare le catapecchie in centri di aggregazione per i giovani”.

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Clelia Mulà



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