Protesta

Vertenza Almaviva, i sindacati: “Indispensabile proclamare uno sciopero nazionale”

presa da: www.siciliajournal.it
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30 mar 2016 - 12:07

PALERMO - Non vogliono arrendersi i lavoratori Almaviva Palermo che, dopo l’annuncio dei 1.670 esuberi all’interno dell’azienda, continuano a proporre nuove iniziative per far sentire la propria voce.

Proprio per tale motivo, questa sera i lavoratori saluteranno la città di Palermo e le istituzioni presenti alla prima della “Lucia di Lammermoor” che si terrà al Teatro Massimo, con il concentramento che sarà a piazza Verdi alle ore 19.

Continua così incessante l’appello rivolto alla cittadinanza e al mondo della cultura per la vertenza che proprio in questa settimana vivrà dei momenti cruciali come l’incontro tra l’assessore regionale alle Attività Produttive Lo Bello e l’azienda a Roma.

Domani sarà, inoltre, avviato un tavolo tecnico con i sindacati sulle procedure di esubero dell’1 aprile, al quale parteciperanno moltissime sigle sindacali tra cui le Rsu e le segreterie nazionali dei sindacati di Sic, Cgil, Fistel Cisl, Uilcomunicazione e Ugl.

“Al momento non abbiamo risposte concrete da dare – afferma il segretario Fistel Cisl Palermo, Francesco Assisi - poichè stiamo attendendo di conoscere l’incontro tra la regione e l’azienda a Roma e di incontrare noi stessi l’azienda”.

“La vertenza Almaviva – continua – non è concepibile e quindi riteniamo sia indispensabile che debba essere proclamato lo sciopero nazionale di tutti i lavoratori. Dobbiamo far sentire in qualche modo la nostra voce, dobbiamo tutelare questi lavoratori a tutti i costi”.

“Nessuno – sottolinea Assisi – può in qualche modo sentirsi escluso da questo problema che attanaglia i lavoratori Almaviva di tutto il paese che oggi, più che mai, devono stringersi per far si che a questi dipendenti venga riconosciuta la loro dignità di lavoratori e vengano rispettati come è giusto che sia”.

“Personalmente noi come Cisl – afferma Daniela De Luca, segretario di Cisl Palermo – non vogliamo tollerare la perdita di un solo posto lavoro a causa di questa vertenza alquanto cruciale per il territorio”.

“La città di Palermo – continua - ha già pagato un prezzo carissimo a causa del’abbandono di grandi aziende. C’è bisogno che tutti si facciano un esame di coscienza e che le istituzioni facciano il possibile per salvaguardare questi lavoratori e le loro famiglie che stanno vivendo dei giorni di completa disperazione”.

“Dobbiamo noi tutti, sia i sindacati e sia i lavoratori Almaviva, mettere in campo da subito le iniziative discusse già al primo incontro del tavolo tecnico avviato al Mise incentrato sulla crisi dei call center. Non dobbiamo arrenderci, dobbiamo lottare per loro e con loro” ha concluso il segretario Cisl Daniela De Luca.

Carlo Marino



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