Delitto Loris

Veronica Panarello: “Non merito di vivere, sono un mostro”

panarello
27 feb 2017 - 17:25

RAGUSA - Aveva confessato eppoi smentito se stessa. Dopo, infatti, ci sono state le false accuse nei confronti del suocero e i depistamenti, Veronica Panarello aveva ammesso davanti agli inquirenti di aver ucciso il figlio Loris di appena 8 anni e di aver nascosto il corpo buttandolo giù da un burrone. 

La Panarello aveva parlato tra le lacrime – subito dopo il delitto – e aveva detto di non aver avuto l’intenzione di uccidere il bambino. Si era definita un mostro, un mostro che ha ucciso l’unica cosa che amava davvero, il suo bambino. 

In una cascata di parole senza senso, aveva detto di non sapere che giù ci fosse il vuoto, di non aver guardato, di aver gettato il bambino senza volerlo uccidere. “Non merito di vivere. Datemi l’ergastolo” aveva concluso in un pianto incessante. 

E infatti Veronica Panarello è stata condannata a 30 di carcere per omicidio e occultamento di cadavere, e sta già scontando la pena.

La ricostruzione degli attimi di smarrimento della donna, dopo il delitto del piccolo Loris, avvenuto il 29 novembre del 2014, è apparsa in un video che Mattino 5 oggi ha riproposto, riprendendo il servizio andato in onda il 20 gennaio scorso a “Quarto grado”.

Ecco il video tratto da “Quarto grado”.

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Redazione NewSicilia



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