Caso Loris

Veronica Panarello: “Mio figlio è morto per un incidente”, la nuova versione della madre

Veronica Panarello
19 nov 2015 - 11:22

RAGUSA - Giunge puntuale la conferma della procura di Ragusa sulle nuove deposizioni di Veronica Panarello. La donna, infatti, appena due giorni fa era stata accompagnata dagli inquirenti nel luogo dove avrebbe gettato lo zainetto del figlio Loris, insieme al suo legale, Francesco Villardita. Sarebbe stata lei stessa a confessare di aver gettato lo zaino del figlio lungo la strada che conduce al castello di Donnafugata, dove avrebbe dovuto partecipare a un corso di cucina.

Nel pomeriggio di giorno 17 la donna è stata ascoltata nuovamente dagli inquirenti fino a quando, alle 18,30 circa, avrebbe confessato che il figlio sarebbe morto mentre giocava con le fascette elettriche che lo hanno poi ucciso. Secondo la versione della madre, dunque, si sarebbe trattato di un incidente, nessuna volontà omicida, nessuna premeditazione, soltanto un “errore” fatale.

 Nella nota, firmata dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto procuratore, Marco Rota si legge:

“Nell’ottica di una corretta informazione si comunica che Panarello Veronica, in data 17 u.s. ha effettuato un sopralluogo unitamente a Personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Penitenziaria, al fine di ricercare lo zaino di Loris, che la stessa ha ammesso di aver gettato (per disfarsene) lungo la strada percorsa per recarsi al castello di Donnafugata dove doveva partecipare ad un corso dimostrativo di cucina. Primi accertamenti hanno dato esito negativo e gli investigatori effettueranno ulteriori ricerche nelle prossime ore, anche con ausilio di mezzi e tecniche speciali. Si rappresenta che la donna, durante le attività di ricerca dello zaino, ha riferito ulteriori importanti elementi rispetto alle dichiarazioni già rese in sede di interrogatorio in data 13.11.2015, pertanto si è ritenuto opportuno ascoltare nuovamente l’indagata che ha fornito una diversa versione. Le dichiarazioni rese sono al vaglio di questa Procura della Repubblica che le sta valutando unitamente agli investigatori della Polizia di Stato e dei Carabinieri”

La questione si complica e si naviga in acque torbide. Tra le varie versioni che si sono avvicendate negli ultimi mesi, nessuna può essere esclusa e nulla viene lasciato al caso.

Le nuove dichiarazioni di Veronica Panarello sono adesso al vaglio della Procura, degli investigatori della polizia di Stato e dei carabinieri.

Marco Bua



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