Dramma

Vampa di Belmonte Mezzagno, un 24enne si getta tra le fiamme

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20 mar 2017 - 07:12

BELMONTE MEZZAGNO - Un tentativo di suicidio o un gioco finito male?

Si trovavano tutti davanti alla Vampa di San Giuseppe per il tradizionale “falò” della notte tra il 18 e 19 marzo quando, all’improvviso, un giovane di 24 anni si è gettato nel fuoco davanti a centinaia di cittadini che avevano preso parte alla “celebrazione” in onore del Santo.

La gente presente in piazza e alcuni amici hanno immediatamente tentato di tirarlo fuori dalle fiamme e di spegnere il rogo, procurandosi anche diverse ustioni a mani e braccia. 

Pare che l’episodio sia stato documentato da una diretta Facebook, fatta da uno dei tanti cittadini che si trovavano nei pressi dell’istituto comprensivo Ventimiglia, dove bruciava la vampa.

La festa si è subito trasformata in dramma, alimentando le non poche polemiche su una tradizione tanto antica quanto pericolosa. Nella stessa notte anche i vigili del fuoco, intervenuti per spegnere più di 30 roghi, sono stati presi a sassate da bande di ragazzini intenzionati a ostacolare le operazioni.

Sono ancora oscure le cause che avrebbero indotto il ragazzo a buttarsi nel fuoco. Secondo alcuni presenti potrebbe essersi trattato del cosiddetto “salto della vampa”, un pericoloso gioco che consiste nell’attraversare il fuoco da una parte all’altra, anche se le fiamme erano ancora troppo alte per pensare di attraversarle senza conseguenze.

Non si conoscono ancora le condizioni del giovane estratto dalle fiamme né l’entità delle ustioni riportate.

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Marco Bua



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