Disagi

“Valle dei templi”, passeggiata nella storia tra meraviglie e disservizi

Valle-dei-Templi
24 apr 2015 - 18:58

AGRIGENTO - La “Valle dei Templi”, una passeggiata nella storia più antica di Sicilia, tra viste mozzafiato, costruzioni millenarie e servizi igenici e turistici inesistenti.

Una storia che si ripete da anni e che, a quanto pare, continua senza che qualcuno vi ponga rimedio. L’ultima denuncia dei disservizi che questo spettacolare sito storico “offre”, arriva dal “Comitato Civico quartiere Pagliarelli” di Palermo.

Una disavventura capitata ad una quarantina di giovani studenti della “Scuola elementare Nuovo Pagliarelli”, recatisi ieri, insieme agli insegnanti, nella Valle dei Templi di Agrigento e che, dopo la lunga escursione a piedi tra le meravigliose rovine elleniche, trovano chiusi i servizi igienici del parco, senza alcuna comunicazione, senza alcuna assistenza, senza alcuna giustificazione. 

Un disservizio a cui, nonostante l’intervento delle forze dell’ordine prontamente avvertite, non si riesce a porre rimedio, costringendo la giovane scolaresca a rivolgersi al vicino ristoratore che, con la “delicatezza” che contraddistingue un uomo adulto che si trova di fronte a dei bambini di età compresa tra i 9 e i 10 anni, urlando e sbraitando, metteva subito in chiaro l’obbligo della consumazione per chi avesse voluto fruire dei servizi.

Una fortunata e golosa coincidenza per i bambini che, con la genuinità e l’innocenza che contraddistingue i più piccoli, mettono tutti immediatamente le mani ai quattro soldini
affidatigli dai genitori, autorizzati dagli insegnanti a comprare gelati e patatine in modo da espletare un’esigenza fisiologica impellente e incontenibile.

Ora, è chiaro che un gruppo di bambini sia quasi del tutto indifferente ad un problema che, non solo in Sicilia, ma in gran parte dei siti archeologici italiani, si ripete giorno dopo giorno, ma come avrebbero reagito dei turisti “adulti”?

Risposta facile. Navigando infatti su “TripAdvisor”, il sito di recensioni più famoso al mondo, è possibile notare come questo problema sia denunciato dalla stragrande maggioranza di utenti che, al momento del bisogno, hanno avuto la sola possibilità di leggere il cartello “Fuori Servizio”.

Gli interrogativi, a questo punto, sono molteplici: è questo il modo corretto di gestire il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento? Non sarebbe opportuno verificare se è
consuetudine “spingere” i visitatori verso servizi privati “a pagamento”? È questa la proverbiale accoglienza dei siciliani verso i turisti che, tornando ai paesi d’origine, si prenderanno gioco della nostra terra a causa di un gabinetto?

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Giuseppe Correnti



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