Protesta

Vaccarizzo invivibile per la discarica. Lettera a Crocetta

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6 lug 2016 - 19:34

CATANIA – Contrada Vaccarizzo e Codavolpe ancora infuriate per l’attuale situazione dovuta alla presenza delle sperimentazioni di biostabilizzazione. Situazione insostenibile per gli abitanti della zona, tanto che il presidente del Comitato per la vivibilità e salute di Vaccarizzo, Salvatore Perricone, è andato su tutte le furie.

“Sono le nove del mattino del 6 luglio e si è appena placata l’ennesima ondata di fetore putrescente che dalle quattro del mattino ci sta avvelenando.

È l’opera ancora una volta di un presidente della Regione che, a causa delle sue inefficienze, continua ad accettare proposte di sperimentazioni sui cicli di biostabilizzazione. Le cavie, oltre duemila abitanti delle C.de Vaccarizzo e Codavolpe, a cui si aggiungono le migliaia di residenti e vacanzieri delle zone a mare, sono allo sfinimento, siamo in piena epidemia batterica.

Non è più possibile aspettare un solo giorno perché tornano a manifestarsi malesseri, che al momento sono di tipo transitorio nel senso che passata l’emergenza passa anche il malore. Ma dove arriveremo in futuro respirando ancora quest’aria infetta? Che futuro avranno i nostri bambini violentati da questa puzza batterica?

Non dimentichiamo che da oltre quattro anni respiriamo le emissioni prodotte dalla Sicula Trasporti, che sono sempre state da angoscia sin dall’inizio e che ad ogni sperimentazione è aumentato il prezzo da pagare.

I più deboli iniziano ad entrare ed uscire dagli ospedali con patologie non sempre chiare, almeno sulle cause. Al presidente Crocetta voglio dire ‘faccia subito qualcosa’, perché la gente è stanca e si sta ammalando, deve far spostare il biostabilizzatore della Sicula Trasporti lontano dai centri abitati e in emergenza, magari eviti la lavorazione dei rifiuti.

Qualora non fosse convinto della veridicità di quanto sopra, anziché sperimentare sulla carta, faccia la Regione quello che in cinque anni non ha mai fatto: cioè mandare per qualche giorno comprese le notti un proprio funzionario. Scapperebbe in poche ore”.

Redazione NewSicilia



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