Criminalità

Usura: imponevano tassi del 900% alle vittime. 5 arresti

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11 apr 2015 - 10:15

NICOSIA - La guardia di Finanza di Nicosia, in provincia di Enna, ha scoperto un giro di usura di 600 mila euro con tassi fino al 900%.

Cinque gli arrestati, tutti componenti di una gang specializzata anche nell’uso di banconote false e nelle truffe mediante identity theft, il furto di identità con la correlata emissione di assegni senza copertura bancaria a fronte di ingenti acquisti ai danni di commercianti.

Per tre degli arrestati il gip ha disposto gli arresti domiciliari, mentre un sesto indagato è stato raggiunto dalla misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Vittime della banda, che concedeva prestiti di breve termine con tassi onerosi, erano soprattutto imprenditori, impiegati e commercianti che si trovavano in gravi difficoltà finanziarie e a rischio insolvenza.

Ammonta a circa 52 mila euro il contante recuperato nel corso delle perquisizioni, insieme a molte cambiali, “tesoretto” che assicurava all’organizzazione un giro di affari annuo di 600 mila euro.

Le indagini sono iniziate alcuni mesi fa, a seguito della circolazione di banconote false fra Troina e Capizzi, di cui sono rimaste vittime i titolari di diversi esercizi commerciali in vari comuni del territorio provinciale. 

Attraverso le indicazioni fornite dalle persone truffate e con l’ausilio di alcuni fotogrammi dei sistemi di videosorveglianza, i militari sono riusciti a risalire all’identità degli autori del reato. Il pedinamento dei sospettati e le intercettazioni telefoniche hanno condotto gli investigatori a un autosalone di Troina che era un’attività di copertura.

Un sistema basato su piccoli prestiti, dai mille ai quattro mila euro. Con il blitz di oggi sono finiti in carcere: Giuseppe Sotera di 50 anni, e il nipote Domenico Sotera di 30, loro erano gli organizzatori del sistema. Ai domiciliari: Domenico Sotera di 25 anni, figlio di Giuseppe, Serafino Impellizzeri di 45 e Salvatore Suraniti di 28 mentre obbligo di dimora per Salvatore Barbera di 46 anni. 

In un caso su un prestito di 900 euro, la vittima ha pagato 220 euro di interessi in sette giorni. Attraverso le indagini si è scoperto che gli indagati effettuavano acquisti con assegni intestati a un “testa di legno” e l’acquisto più grosso è stato quello di sette auto usate in una concessionaria di Gela per 40 mila euro.

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Redazione NewSicilia



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