Criminalità organizzata

Usura ed estorsione: 4 membri del clan Cappello in manette. Il VIDEO

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12 set 2016 - 07:12

CATANIA - Usura ed estorsione. È finita questa mattina l’attività criminale di 4 membri del Cappello – Bonaccorsi. Si tratta di Concetta Salici, 62 anni, Gaetano Bellia, 34 anni e già detenuto nel carcere Bicocca, Giovanni Saliti, 52 anni, e Emanuela Valentina Aquilino, 29 anni.

Il grande giro di denaro era già emerso nell’ottobre 2015, quando la polizia ha messo gli occhi sui fratelli Gaetano ed Attilio Bellia, successivamente arrestati il 24 novembre 2015, e da alcuni assegni post-datati in favore di Concetta Salici, rinvenuti nel luglio del 2013.

Nello specifico, la Sacili prestava denaro a coloro che, per evidenti difficoltà economiche, chiedevano aiuti finanziari. Somme che sarebbero dovute essere restituite in tempi ben definiti e con interessi fino al 30%. In caso contrario scattavano le minacce.

Nella sua gestione dell’attività criminale, la Salici si avvaleva della collaborazione figlio, Gaetano Bellia, della sua convivente, Emanuela Valentina Aquilino, e di suo fratello, Giovanni Salici.

Ad incastrarli sono state delle intercettazioni telefoniche, che hanno fatto emergere diversi episodi di usura, anche se ne sono stati accertati solo tre, dato che alcune vittime hanno deciso di non confermare per paura di essere denunciate.

Gli arrestati sono statti rinchiusi nelle carceri di Bicocca e Piazza Lanza, fatta eccezione per la Aquilino, condannata ai domiciliari.

Redazione NewSicilia



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