Indagini

Uomo arso vivo, nuova svolta nel caso Scarso

pediatrico chiusura forzese
18 ott 2016 - 13:47

SIRACUSA – Svolta nelle indagini riguardanti l’aggressione avvenuta lo scorso 8 ottobre a Siracusa nei confronti dell’ottantenne Giuseppe Scarso da parte di una branco di malviventi.

La polizia scientifica ha rilevato che il liquido utilizzato dagli aggressori per scatenare il rogo non sarebbe benzina, ma probabilmente alcool.

Un particolare rivelante, in quanto le forze dell’ordine avrebbero acquisto delle immagini in cui si vedono tre individui nelle vicinanza di un distributore di benzina nel quartiere di Grottasanta.

I filmati avrebbero immortalato i ragazzi in una fascia temporale vicina al momento in cui è avvenuta l’aggressione.

Nella notte tra il 7 e l’8 ottobre l’anziano è stato prima picchiato e dato alle fiamme di fronte la sua abitazione in via Servi di Maria, per poi essere trasportato d’urgenza all’Ospedale Cannizzaro di Catania.

Il giorno dopo gli inquirenti hanno ipotizzato che una reazione dell’anziano nei confronti dei ragazzini potrebbe aver causato il violento intervento di qualche familiare dei ragazzi per vendetta nei confronti dell’uomo.

Alla luce di questi agghiaccianti avvenimenti il capogruppo di Sicilia Democratica all’Ars, Giambattista Coltraro, ha espresso chiaramente le sue opinioni riguardo alla sicurezza cittadina, ritenuta poco efficace.

 

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA