Sanità

Unità spinale, rinnovato il direttivo: si riparte dall’aiuto ai pazienti

Auspica
31 mag 2016 - 17:57

CATANIA - L’associazione Unità Spinale Cannizzaro rinnova i propri vertici e programma nuove attività all’insegna del sostegno ai pazienti del reparto e della promozione dello sport paralimpico.

L’associazione Onlus, costituita nel 2013 a pochi mesi dall’apertura dell’Unità Spinale, ha infatti l’obiettivo di offrire accoglienza e aiuto ai ricoverati dell’USU e ai familiari, sensibilizzare sulle tematiche della disabilità e collaborare con i responsabili e il personale del reparto per aumentare l’efficacia delle cure.

Alla scadenza del mandato del primo consiglio direttivo, l’assemblea dei soci composto da pazienti, medici, infermieri, ausiliari, specialisti della riabilitazione e volontari ha eletto i nuovi consiglieri: Raimondo Alecci, Andrea Biagi, Giacomo Ciliberto, Giuseppe Garraffo, Giulio Genovese, Aldo Ingrassia e Salvatore Mirabella. A sua volta il direttivo ha eletto presidente Giuseppe Garraffo, vicepresidente Andrea Biagi e segretario Giulio Genovese.

Come primo atto, il nuovo consiglio ha incontrato il dott. Angelo Pellicanò, direttore generale dell’azienda ospedaliera Cannizzaro: “Il nostro obiettivo – ha detto il presidente Garraffo – è quello di lavorare per garantire il mantenimento dell’eccellenza dell’Unità Spinale e sostenere il paziente nel suo percorso di riabilitazione e nella sua nuova vita di persona con lesione midollare, collaborando con l’Unità Operativa e con tutta l’Azienda. Per questo metteremo nuove energie e rinnovato impegno”.

Pellicanò ha assicurato massima disponibilità e ascolto: “In Unità Spinale l’attività di un’associazione di pazienti e operatori è fondamentale, come dimostrano le buone prassi dei maggiori centri italiani, da Pietra Ligure al Niguarda. Allo stesso modo, la presenza di Auspica all’interno dell’ospedale Cannizzaro è un’esperienza positiva da incoraggiare”.

“L’Azienda – ha concluso Pellicanò – è pertanto pronta a supportare le iniziative a favore dei pazienti e delle famiglie dell’Unità Spinale, in un’ottica di umanizzazione delle cure e di attenzione alla persona”.

Redazione NewSicilia



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